Guida al posizionamento sui motori di ricerca

Non sapevamo come intitolare questo file conclusivo e per questo lo abbiamo chiamato SEO diciamo che è una buona raccolta di suggerimenti e consigli per intraprendere l’attività di web master, consigli sparsi dunque. Vi parliamo dunque per prima cosa del comando site

a. Il comando “site:”

Questo comando è veramente molto utile in quanto serve per vedere quante e quali pagine il motore ha indicizzato nei propri database.

site:nomedominio.it/pagina-da-verificare.html

insomma con site capirete se google vi sta indicizzando ma soprattutto come

il comando link

visualizza i backlinks che un sito riceve, i 3 motori di ricerca hanno preso differenti strategie. Ma vogliamo fare prima una precisazione non confondete questo comando con il linkpopularity anche perche’ non ha nessuna attineza con quello, in quanto anche se è vero che entrambi si occupano dei link di ritorno , questo comando mostra tutti i link di ritorno , nel linkpopularity questi link di ritorno hanno anche un peso, che è poi la cosa determinante.

Quindi dicevamo che hanno strategie differenti , ma senza addentrarci troppo in questo settore vi diamo direttamente la sintassi da potere immettere nel vostro browser

link:nomedominio.it x google.

linkdomain:www.nomedominio.it -site:www.nomedominio.it x yahoo

link:nomedominio.it x msn

con una sola precisazione quello per google è quello piu’ utlizzato ma per lo stesso motivo anche quello meno aggiornato, quindi contrariamente a quanto crediate affidatevi di piu’ agli altri due in particolare modo a Yahoo che nonostante non sia piu’ da tempo il server di riferimento fa sempre le cose molto bene.

 

Vi abbiamo gia’ detto che per uscrire presto dalla SandBox è bene utilizzare molte directory, ma come ci sono cose da fare ci sono altre da non fare

NON UTILIZZARE MAI SITI CIVETTA

Con siti civetta intendiamo quei siti senza contenuto o con pochissimo contenuto che servono soltanto per redirezionare i visitatori verso il vostro sito che avete interesse a promuovere. Sappiate che google banna i siti civetta e penalizza tutti i siti che hanno un link in uscita (ma secondo alcuni anche in entrata ) al sito civetta. Quindi pratica solamente deleteria da non praticare in nessun caso.

Una diretta conseguenza di questo concetto diciamo una sua estensione potrebbe essere non accettare mai link da siti che siano penalizzati o bannati onde evitare di subire la loro stessa sorte, certo ma come si fa a sapere se un sito è bannato/penalizzato?

 

Beh in realtà non è cosi’ complicato, facciamo un po’ di chiarezza

PENALIZZAZIONE: il sito internet è presente almeno con una pagina all’interno degli indici di Google, ma viene “retrocesso” di posizioni all’interno delle SERP in cui prima appariva nei primi risultati (prime 2 pagine). In questi termini, vi sono varie forme di penalizzazione (-30 penality, -950 penality, etc.) e, solitamente, la maggior parte delle penalizzazioni sono scovate al 70% grazie agli algoritmi anti-spam e viene risolta (tolta) altrettanto frequentemente con modalità algoritmiche.
Solitamente le penalizzazioni avvengono quando si utilizzano tecniche spam (poco invasive e massicce) per falsare i risultati in SERP.

BAN: il sito viene completamente escluso dagli indici di Google (non è in alcun modo indicizzato, anche per ricerche contenenti il nome del dominio). Questa esclusione dagli indici avviene, più o meno, al 40% in modo algoritmico, ma più frequentemente è un’operazione manuale dovuta a segnalazioni che giungono ai quality rater che studiano i siti presenti fra i risultati di ricerca. Un sito può essere bannato per svariate motivazioni, elenco solo quelle più frequenti:

  • Utilizzo di tecniche SPAM avanzate (cloaking, doorways page, etc.)
  • Backlink ad un sito Bannato (se il sito linka un sito già bannato, è probabile il ban ricada anche sul sito contenente il link)
  • Creazione di un network SPAM

Ora che abbiamo definito meglio i significati di penalizzazione e ban, vediamo come scoprire se un sito è vittima di queste due operazioni anti-spam eseguite da Google.

Come capire se un sito è penalizzato

Personalmente, per valutare la penalizzazione di un sito, procedo in questo modo:

1) effettuare una query (ricerca) in Google per il domionio (ad esclusione del “http://www.”) ad esempio per: “nomesito.it”. Se il sito non è presente nelle prime 5 posizioni, ci sono buone possibilità che il sito sia vittima di una penalizzazione;

2) per avere maggiori certezze, ripetere la query anche per il dominio con il “www.” ad esempio per: “www.nomesito.it” e si traggono le stesse conclusioni del punto precedente;

3) infine, per la prova del 9, basta ricercare anche il nome del dominio (sempre senza “http://www.”) più una parola chiave principale per la quale il sito è ottimizzato, ad esempio: “nomesito.it keyword principale”. Se il sito si presenta ancora in posizioni inferiori rispetto alle prime 5, la penalizzazione è “quasi” certa (quasi perchè om condizioni particolari, tipo di fluttuazioni sinusoidali delle serp di Google, può darsi che il sito internet non sia veramente penalizzato ma solo in una particolare fase di analisi da parte di Google).

Come capire se un sito è Bannato

Sempre in modo personale, io utilizzo queste semplici tecniche per valutare se un sito è stato bannato da Google:

1) soluzione più semplice ed immediata: effettuare una ricerca col comando “site:” + il nome di dominio, ad esempio “site:www.nomesito.it”. Se non vi sono risultati trovati, allora la probabilità che il sito sia bannato è molto alta. Attenzione però, questo potrebbe anche solamente significare che il sito non è stato ancora indicizzato.

2) iscrivendo il sito al Webmastertool di Google, nell’homepage relativo al sito internet (dopo la verifica) è possibile vedere alcune indicazioni da parte del crawler di Google che indica chiaramente la motivazione del perchè il sito non sia presente negli indici (ricorda che dal web master tool è possibile anche richiedere la reinclusione di un sito bannato).

Evitare gli scambi link , questi nella realtà sono molto praticati ma molto sconsigliati da google, noi non vi diciamo altro ma come vedete non lo abbiamo messo in grassetto,

 

Concludiamo quindi la guida con il robot.txt e come funziona nello specifico.

 

 

 

 

questo file di testo è stato pensato ai motori di ricerca per facilitare, in primo luogo i suoi spider, ma anche i webmaster che desiderano particolari attenzioni di indicizzazione delle pagine dei propri siti web. Il file robots.txt è un semplicissimo file di testo (.txt), che viene letto da tutti i principali motori di ricerca prima di indicizzare un sito. Per cui questo file deve avere determinate caratteristiche per essere correttamente interpretato dai Robots dei motori: • Il file può avere solo questa denominazione: robots.txt • Il robots.txt deve risiedere nella root del sito (nella cartella principale. Es. http://www.vendita-orologi.com/robots.txt) • Non deve contenere tag HTML o altro testo (perché questi verranno completamente ignorati)

 

e questo è come funziona in pratica



• Escludere la cartella “admin” dagli indici di Google:
User-agent: googlebot
Disallow: /admin/
• Escludere le cartelle “admin” e “riservato” dagli indici di Google:
User-agent: googlebot
Disallow: /admin/
Disallow: /riservato/
• Escludere la cartella “admin” da Google e “riservato” da Yahoo!:
User-agent: googlebot
Disallow: /admin/
User-agent: slurp
Disallow: /riservato/
• Escludere la cartella “admin” a tutti gli spider:
User-agent: *
Disallow: /admin/
• Escludere la pagina “riservato.html” a tutti gli spider:
User-agent: *
Disallow: /riservato.html
• Escludere l’intero sito a tutti gli spider (il sito non verrà indicizzato):
User-agent: *
Disallow: /

 

e con questo concludiamo veramente il tutto , nella certezza che se anche non vi abbiamo certamente spiegato tutto vi abbiamo fatto comunque un minimodi chiarezza circa il vasto mondo che rigurada il posizionamento dei vostri siti nei motori di ricerca.