Script PHP per Api Key per Safebrowsing per Google Malware in Blacklist

E in questo articolo vi spiegheremo come utilizzare le Google Api del Safe Browsing per controllare se il vostro articolo è nella blacklist di google.

Ma cosa significa che il tuo sito si trova nella black list malware di Google?

Semplicemente che purtroppo per te i sistemi di google hanno rivelato un malware nel tuo sito e l’hanno contrassegnato come malevolo . Per la precisione non è detto che sia proprio nel tuo sito. E’ anche possibile che il tuo sito veicoli il malware in questione. Magari hai fatto un iframe, oppure un link. Insomma Google sconsiglia agli utenti di visitare il tuo sito.
Ora non stiamo qui a disquisire quale sia il virus che infetta il tuo tipo. Ce ne sono di tanti tipi e non è sempre facile individuarli. Fatto sta che qualcuno ha bucato il tuo sistema di sicurezza. Quindi cambia password e username subito. E ovviamente incrementa le difese.
Ma veniamo al focus del nostro articolo. Ossia gli script PHP che interroghino il tuo sito per comprendere se il flag di malware di Google sia attiva nel tuo sito e quindi in blacklist. E per fare questo dovremmo ottenere le Api Key di Safe Browsing

Prima di tutto dobbiamo adare su Google Console Developer . Ovviamente devi avere un account di google attivo per fare tutto questo.
Cliccare su Create Project, poi vai sull’icona con tre linette orizzantali, cliccate su Api Manager , andate su Library. Enable Api.  A questo punto scrivete nel Box di testo per la ricerca della pagina che vi si è aperta

Safe Browsing Api Key Safe Browsing Api Key Safe Browsing Api Key Safe Browsing Api Key Safe Browsing Api Key

Safe Browsing API (Legacy)

e cliccateci sopra
A questo punto andate su Credenziali e create le vostre credenziali opportune.

Al termine il procedimento di creazione vi darà la vostra Api Key del Safe Browsing. Che dovrete immettere nello script qui sotto. Che poi insomma tutta la difficoltà sta nell’ottenere le Api Key da Big G….
Il gioco è fatto. Ovviamente questa è solo una possibile implementazione.

 

<? php
$url="Name of site";
/**
 * Defining constants for the CGI parameters of the HTTP GET Request
 * */
 define ( 'API_KEY', "YOUR API KEY" );
 define ( 'PROTOCOL_VER', '3.0' );
 define ( 'CLIENT', 'checkURLapp' );
 define ( 'APP_VER', '1.0' );
/**
 * Function for sending a HTTP GET Request
 * to the Google Safe Browsing Lookup API
 */
 function get_data($url) {
 $ch = curl_init ();
 curl_setopt ( $ch, CURLOPT_URL, $url );
 curl_setopt ( $ch, CURLOPT_SSL_VERIFYPEER, false );
 curl_setopt ( $ch, CURLOPT_SSL_VERIFYHOST, false );
 curl_setopt ( $ch, CURLOPT_RETURNTRANSFER, true );
$data = curl_exec ( $ch );
 $httpStatus = curl_getinfo ( $ch, CURLINFO_HTTP_CODE );
 curl_close ( $ch );
return array (
 'status' => $httpStatus,
 'data' => $data
 );
 }
/**
 * Function for analyzing and paring the
 * data received from the Google Safe Browsing Lookup API
 */
 function send_response($input) {
 if (! empty ( $input )) {
 $urlToCheck = urlencode ( $input );
$url = 'https://sb-ssl.google.com/safebrowsing/api/lookup?client=' . CLIENT . '&apikey=' . API_KEY . '&appver=' . APP_VER . '&pver=' . PROTOCOL_VER . '&url=' . $urlToCheck;
$response = get_data ( $url );
if ($response ['status'] == 204) {
 return json_encode ( array (
 'status' => 204,
 'checkedUrl' => $urlToCheck,
 'message' => 'Il sito non risulta essere nella black liste di Google.'
 ) );
 } elseif ($response ['status'] == 200) {
 return json_encode ( array (
 'status' => 200,
 'checkedUrl' => $urlToCheck,
 'message' => 'Il sito è nella blacklisted come ' . $response ['data'] . '.'
 ) );
 } else {
 return json_encode ( array (
 'status' => 501,
 'checkedUrl' => $urlToCheck,
 'message' => 'Errore server Riprova fra 5 minuti.'
 ) );
 }
 } else {
 return json_encode ( array (
 'status' => 401,
 'checkedUrl' => '',
 'message' => 'Per Favore inserisci Url.'
 ) );
 }
 ;
 }
$checkMalware = send_response ($url);
 $checkMalware = json_decode($checkMalware, true);
$malwareStatus = $checkMalware['status'];
echo $malwareStatus;
?>

Programmi per tagliare i video Windows, OS X e Linux

E adesso vediamo di qualche programma video per tagliarlo o dividerlo in più parti. Diciamo che ti sei divertito nel registrare un video con il tuo smartphone o con la tua telecamera e lo devi appunto dividere. Perchè magari ti sei reso conto che è troppo lungo per Youtube. Oppure il video ha dimensioni troppo grandi per WhatsApp o altro. Diciamo in generale che si deve dividere o tagliare un video per diminuirne le dimensioni in byte. O più semplicemente lo devi conservare nella tua chiavetta USB.

Ovviamente se stai leggendo questa guida starai cercando anche programmi gratuiti.

Ma senza perderci in ulteriori discussioni andiamo a vedere questi programmi per tagliare i video per Windows 10, OS X e Linux.
Ma Iniziamo subito con

FreeMake Video Converter

Dividere e tagliare i video Free Make
Non si tratta esattamente di un programma per tagliare i video FreeMake Video Converter. Come dice il nome stesso è un programma che converte i video in vari formati. E fra le varie opzioni ha anche quella che state cercando. E’ un programma che ha molte opzioni. Ne esiste anche una versione a pagamento. Viene aggiornato molto spesso . Mette a disposizione formati video per ogni esigenza. Youtube, Smartphone, Vimeo, etc. etc. Converte ogni tipo di streaming sopportato in quello che volete. Collegamento per eseguire il donwload del programma

Avidemux

Programma per tagliare i video Avi Demux

Un altro ottimo programma che mi sento di consigliarvi per tagliare i video è sicuramente Avidemux. Si tratta di un video editing open socurce che legge tutti i formati da avi, mpeg, mp4 , wmv etc. etc. e li senza eventualmente dopo una modifica nel formato che volete.

Il programma si presenta molto semplice. Esiste anche una versione in lingua italiana. Oltre a dividere i vostri video ha anche molti effetti speciali. Permette di regolare nitidezza, saturazione, luminosità e altro ancora. Per tagliare il file video basta selezionare l’inizio e la fine e usare il comando taglia.

Fai il Download del Programma

Programma per dividere Video Avi Splitter

Tagliare i Video Avi Splitter

Un altro programma di sicuro interesse per chi vuole tagliare i video è AVI Splinter. Sicuramente il più semplice da usare . Oltre alla funzione che a voi interessa può comprimere o allungare i video. A differenza dei due sopra citati è al momento disponibile solo per Windows.
Il periodo di prova del progamma è di 7 giorni dopo potete decidere se acquistarlo o meno.
Download del programma
Ovviamente oltre a questi ce ne sono molti altri come Windows Live Movie Maker che personalmente non amo, e Camtasia o Cyberlink . Questi ultimi due sono a pagamento e hanno molte funzioni professionali. Sono due ottimi programmi, ma oggettivamente per dividere un semplice video sono troppo.

 

Posta raccomandata non ritirata o rifiutata, cosa succede?

E adesso ci occupiamo della posta raccomandato con avviso di consegna non ritirata. Ossia voi siete andati alla posta avete correttamente spedito una lettera raccomandata ma questa non viene ritirata. Ovviamente nel caso che la compilazione sia stata eseguita correttamente. Che il postino abbia lasciato l’avviso di consegna , ma che il destinatario abbia deciso di non ritirarla.

Ma prima facciamo una premessa. Per vedere come funziona il sistema delle poste italiane.
Innanzitutto specifichiamo che le Poste Italiane mettono a vostre disposizione questo sito per il tracciamento della vostra lettera raccomandata. Che si chiama Dove e Quando

Lettera raccomandata di ritorno ricevuta
Mettendo gli opportuni dati potete sapere istante per istante dove si trova la vostra lettera. Gli aggiornamenti sono quasi in temporeale quindi molto efficiente.
Mettiamo che per tutta una serie di motivi il destinatario decida di non ritirare la lettera raccomandata.
In primis la lettera raccomadnata viene invita presso la residenza anagrafica del destinatario. Ma la cosa veramente importante è che viene considerata valida a tutti gli effetti per legge.
Mettiamo che il destinatario non riceva la lettera. In questo caso le Poste Italiane lasceranno la lettera in deposito per un mese. In questo luogo di giacenza opportunamente indicato nell’avviso di mancata consegna il plico verrà conservato . Il destinatario potrà andare a prendere la lettera in loco tramite la ricevuta consegnata dal postino.

Che cosa succede se la lettera raccomandata dopo un mese non viene ritirata?

Esempio di lettera raccomandata

Al termine della compiuta giacenza la lettera viene restituita al mittente.Bisogna fare qui un’importante precisazione. Agli effetti legali si considera che la lettera raccomandata a.r ricevuta dal destinatario. Per questo motivo quando ricevete questo tipo di lettera è sempre bene riceverla. A meno che non si riesca a dimostrare l’effettiva impossibilità di averla ricevuta. Oppure che la posta non metta come mancato ritiro indirizzo sconosciuto.

In definitiva che voi ritiriate o meno la lettera, salvo casi rari di impossibilità, la stessa si presume conosciuta a tutti gli effetti.

Facciamo un esempio pratico molto scomodo. Ammettiamo che la lettera contenga al suo interno una diffida a produrre una documentazione pena azione legale. Se voi non ritirate la lettera la diffida verrà comunque ritenuta valida agli effetti della legge e voi considerati di conseguenza inadempienti. Insomma non è mai conveniente che una lettera raccomandata sia rifiutata

Che cosa significa Lettera Raccomandata A/R

Lettera Raccomandata con Avviso di Ricevimento A/R

Spesso si trova nelle lettere raccomandate la sigla  A/R che sta ad indicare AVVISO di RICEVIMENTO. Gli uffici postali quando parlano tra loro chiamano appunto questo  particolare  tipo di raccomandata  “raccomandata con avviso di ricevimento“. A differenza della normale nella busta è abbinato un cartellino con  il numero di spedizione e gli indirizzi di mittente e destinatario che deve firmare la consegna da parte del postino. Molto utilizzata nei contenziosi giuridici.
Documentazione

[1] Art. 1335 cod. civ.
[2] Cass. sent. n. 6527 del 24.04.2003 n. 6527; Cass. n. 2847/1997.

Programmi per registrare video dal desktop

E vediamo adesso quali sono i migliori programmi software per registrare video dal desktop.

Camera Studio

Programma CamStudio
Sicuramente Camera Studio è fra i migliori software per registrare video dal vostro desktop. Camera Studio è un programma totalmente gratuito. E’ molto semplice da utilizzare. Presenta un interfaccia utente estremamente intuitiva ma leggermente datata. Registra sia in formato Avi che SWF. Adattissimo quindi per caricare video su Youtube.

Scarica il programma

Camtasia Studio

Programma Camtasia Studio
Camtasia Studio Forse si tratta del più completo programma per registrare video da desktop. Offre varie possibilità, permette di registrare formati di piccole o grandi dimensioni. Inoltre permette un’elaborazione del vostro lavoro post registrazione tramite potenti tool. Unica nota negativa che si tratta di un programma a pagamento. Il software è disponibile anche in versione gratuita per 30 giorni previa registrazione.
Scarica il programma

Screencast-o-matic

Programma Screencast-o-matic

Sicuramente fra tutti Screencast-o-matic rappresenta l’applicazione più semplice e leggera fra quelle mostrate per registrare video dal desktop. Ovviamente è un programma gratuito. Si basa sul linguaggio di programmazione Java e quindi gira su tutti i sistemi operativi grazie alla JVM.
Per chi non ha grosse pretese nel realizzare un video rappresenta l’ideale.

Scarica il Programma

Acala Screen Recorder

Programma Acala Screen Record

Acala Screen Recorder fra tutti i programmi di cui vi abbiamo parlato è quello più indicato per realizzare programmi di registrazione video modello tutorial da desktop. Registra in formato AVI e EXE. Si tratta di un programma semplice e intuitivo dalla grafica accattivante. Offre molte opzioni per adeguarsi al meglio alle vostre esigenze.

Scarica Programma

Cute Screen Recorder

Programma Cute Screen Video Record

Abbiamo inserito anche Cute Screen Recorder per la sua facilità di utilizzo. Registra direttamente Video ottimizzati per Youtube in formato MP4, FLV e SWF. Come gli altri programmi è un grado di registrare porzioni di video o l’intero desktop. E’ un programma gratuito. Permette di regolare video e qualità di audio separatamente.
Scarica il Programma

 

 

Fare il Refresh di una pagina con PHP, Asp, Javascript e Html

Vediamo adesso come fare il Refresh di una pagina attraverso un redirect alla stessa pagina.

E faremo questo nei vari linguaggi di programmazione ossia PHP, ASP, Javascript e HTML.

Ovviamente questo ultimo non è un linguaggio di programmazione vero e proprio.

Il tutto si basa nel redifinire la regola del server 301 Moved Permanently nei vari linguaggi di programmazione.

Refresh con Javascript.

refresh page with JS

Con il linguaggio client per eccellenza il tutto avviene nel vostro browser con questa semplice istruzione

Codice JS per Refresh pagina

oppure con

codice javascript

che ai fini pratici produce lo stesso identico effetto.

Oppure s volete sempre tramite Javascript possiamo fare un refresh a tempo con la funzione setTimeout nel seguente modo

codice javascript

Refresh di una pagina con JQuery

Jqeury

Vediamo adesso come fare il refresh con JQuery diciamo il linguaggio più prossimo al Javascript, dato che ne è una sua derivazione. In questo caso la sintassi è

codice Jquery

che come potete vedere è pressochè identica non a caso.

Refresh di una pagina HTML

Refresh with Html

Vediamo adesso come effettuare il refresh di una pagina HTML , per fare questo utilizzeremo il meta tag refresh. Ovviamente lo metteremo nell’header dell’html. La sintassi per il refresh di una pagina con html è la seguente.

code refresh html

Vediamo adesso come effettuare il refresh di linguaggi server side.

Il Refresh di una pagina Asp

ASP

Per effettuare il refresh con aspnet dobbiamo utilizzare la regola redirect nel seguente modo

Asp codice

Fare il Refresh di una pagina con la tecnologia PHP

PHP

E per ultimo, ma non per ultimo vediamo come fare il redirect con la tecnologia server side. In questo caso utilizzeremo la funzione header e la sintassi è

codice PHP

Questi citati sono ovviamente solo i modi principali , poi ce ne sono molti altri per ottenere gli stessi risultati. Girovagando per il web se ne trovano veramente di ogni. Vi consiglio questi perchè sono i metodi tradizionali e che non creano conflitti.

 

 

 

Come escludere una sub directory con htaccess con WordPress

Questo è un problema che si verifica spesso quando vogliamo mettere un accesso riservato in una sotto directory. Capita che htacess di un blog Worpdress della home page e quello della sotto directory vadano in conflitto. Occorre quindi escludere da htaccess della Home Page di WordPress la sotto directorory.

Prima cosa da fare è ovviamente fare una copia di htaccess. Migliore cosa fare una copia anche del sito e database. Non mi è mai capitato un problema così grave , ma è meglio andare sicuri.

All’inizio vi troverete con un vostro htaccess simile a questo

# BEGIN WordPress

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php [L]

# END WordPress

Per escludere la directory il codice che va inserito è il seguente

RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/(FOLDER.*)$

Nel caso di una directory solamente. Nel caso che vogliate escludere più directory il codice è

RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/(FOLDER-A|FOLDER-B|FOLDER-C)

La linea va inserita come prima regola nel seguente modo dentro htaccess di WordPress

Frase sugli spamblog o splogger

# BEGIN WordPress

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/(FOLDER-A|FOLDER-B|FOLDER-C)
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php [L]

# END WordPress

Talune volte se avete a che fare con server esteri, come ad esempio americani vedi Hostgator, il vostro sito potrebbe essere messo in public_html. Chi conosce Linux sa benissimo di cosa parlo. In questo caso nessuna paura vi basterà inserire il seguente codice dentro htaccess

# BEGIN WordPress

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule ./ /index.php [L]

# END WordPress

order allow,deny
allow from all

dove potete vedere ./ / in quanto anche in realtà il vostro sito si trova in una sotto directory .

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