Guida Definitiva Cookie Policy consenso in Italia

Cookie Policiy in Italia

E veniamo adesso alla cookie law in italia. Vi preannuncio che sarà una guida con particolare attenzione a quanto riguarda wordpress. Allora il 3 giugno del 2015 anche in Italia è entrata in vigore la legge sui Cookie Law da parte del Garante che l’ha promulgata l’8 maggio del 2014 ma ha concesso oltre un anno di tempo per permettere a tutti di mettersi in regola. Purtroppo girovagando per il web ci si rende conto che ancora non tutti si sono messi in “regola”. E sarebbe bene stare attenti in quanto si incorre in pesanti sanzioni. Le multe vanno da 2000 euro a crescere. La legge è il ricepimento della direttiva europea 2009-136 e ha lo scopo di contenere l’utilizzo el a proliferazione dei cookie di profilazione appunto. Quindi come dice la legge stessa, a chi è rivolta ? A tutti coloro che per una ragione o per un’altra fanno parte di questi particolari cookie. Per esempio, chi ha un sito dove non ci siano banner pubblicitari oppure che non abbia codice di monitoriaggio delle visite , permanenenza del sito etc. etc. come google analytics , non ha bisogno di mettere nel proprio sito nessuna politica.

I Cookie cosa sono e a cosa servono.

I Cookie sono stati creati molti anni fa e sono in utilizzo da quando il web è web diciamo. La traduzione letterale della parola inglese è biscottino e sono dei piccoli file che vengono memorizzati nei server o nel nostro computer al fine di raccogliere dei dati. Per esempio all’inizio i cookie vennero creati nei siti commerciali per passare da una pagina ad un’altra senza perdere le informazioni di quella precedente, per esempio nel caso avessimo aggiunto un oggetto ad un carrello della spesa on line. Purtroppo adesso siamo lontanissimi da quell’utilizzo e i cookie sono utilizzati purtroppo per raccogliere tutti i vostri dati personali e i siti che visitate. Insomma alla fine un sito web conoscerà meglio i vostri gusti personali di quanto non li conosca il vostro ortofrutticolo sotto cosa. Per arginare quindi questo utilizzo distorto del mezzo è intervenuto il Garante. che ha fatto delle nette distinzioni.

Cookie Tecnici e Cookie di Proliferazione

Iniziamo a vedere questa importante distinzione.

Cookie Tecnici

Sono dei cokkie che vengono trasmessi dal gestore del sito web e hanno il fine di fare funzionare correttamente il sito stesso, ossia per esempio un carrello della spesa on line come vi dicevo prima. Fra questi si distinguono

Cookie di Navigazione
Sono cookie di sessione che risiedono nel server non vengono mai memorizzati nel vostro sito web e vengono passati dal browser di pagina in pagina. Sono permessi e non sono oggetti della normativa sulla privacy.

Cookie funzionali

Si tratta di Cookie che aiutano anche loro a migliorare la funzionalità del sito e la navigazione del sito stesso. Spesso è difficile trovare una netta distinzione fra funzionali o di sessione. Anche perchè se lo chiedete ad un programmatore probabilmente non ci vedrà nessuna differenza , mentre per la normativa si.

Cookie di Statistica

Qui il discorso comincia a cambiare, sono cookie che raccolgono dati in forma aggregata su coloro che vengono a visitare il vostro sito, Ci ritorneremo sopra.

Cookie di Profilazione

Sono quei cookie che sono utilizzati al fine di inviare banner e pubblicità secondo quelle che sono le preferenze dell’utente e la normativa sulla politica dei cookie va proprio a colpire la loro proliferazione indiscriminata. E la normativa chiede che l’utente finale sia preventivamente informato sul loro utilizzo nel sito web.

Passiamo ad altre distinzioni che il garante ha tenuto a sottolineare in materia di politica sui cookie. Ossia il soggetto attivo che è colui che procede alla soggettiva proliferazione del cookie nel computer del visitatore web e si ha una distinzione fra cookie di prime parti e di terze parti.

I cookie di prime parti sono quelli che il gestore del sito trasmette direttamente al visitatore

I cookie di terze parti sono quelli trasmessi nel sito visitato non dal gestore ma da codici presenti nel sito stesso non di proprietà del gestore.

E’ ovvio che ci si riferisca a banner pubblicitari stessi, ma anache a sistemi di statistica come Google Analytics o plugins come quelli di facebook , ad esempio il Mi Piace che trasmette cookie senza nemmeno chiederlo….

Per tutti costoro il Garante prevede nel Codice della Privacy art. 122 che

“l’archiviazione delle informazioni nell’apparecchio terminale di un contraente o di un utente o l’accesso a informazioni già archiviate sono consentiti unicamente a condizione che il contraente o l’utente abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato “

Il Garante ha inoltre stabilito che nel sito sia presente un’informativo breve nell’utilizzo dei cookie stessi e che tale avviso deva essere presente in ogni pagina del sito. Questo banner di avviso o informativa breve deve quindi contenere

  • l’avviso dei cookie di profilazione, con la precisazione nel caso delle terzi parti.
  • un collegamento alla pagina che deve contenere l’informativa estesa o cookie policy
  • indicare la facoltà o meno del consenso
  • deve indicare che continuando a navigare nel sito o nella pagina anche con il semplice scrolling si accetta il consenso all’utilizzo dei cookie e quindi della normativa.
  • Una volta che è stata data l’approvazione il banner scompare.
    .

Cosa deve contenere l’informativa estesa per la cookie politcy

Per l’informativa Estesa il garante attraverso l’articolo 13 stabilisce che

quelle che sono le finalità di trattamento dei dati raccolti nel sito

  • il conferimento dei dati stessi e la sua natura.
  • le conseguenze di un possibile diniego nel rispondere alla normativa
  • i soggetti e le categorie di soggetti che devono venire a conoscenza dei dati nell’ambito della diffusione degli stessi dati.
  • Quali sono i diritti degli utenti
  • Il titolare del Trattamento.
  • E una descrizione analitica di cosa sono i cookie e delle loro finalità come vi ho fatto sopra.
  • Inoltre nel caso di cookie concessi a terze parti è compito del titolare del sito indicare espressamente a chi saranno concessi questi dati.

Blocco dei Cookie prima del Consenso

E’ quesot un pò il lato oscuro di tutta la normativa ossia quello di dovere bloccare i cookie prima che l’utente abbia dato il consenso ossia

“non è permesso trasmettere un cookie (non tecnico) all’utente sino a quando questi non abbia prestato il proprio consenso”

Ora tradotto questo in soldoni vorrebbe dire ad un sito che ospita banner Adsense dovrebbe bloccare i banner stessi prima che l’utente accetti . Questo è tecnicamente molto complicato ma non impossibile, ma è ovvio che per i siti che vivono di pubblicità questo vorrebbe dire la loro chiusura . Economicamente parlando. Per il momento questa è la normativa, vedremo in futuro se ci saranno dei miglioramenti.

Il Garante precisa inoltre che il mancato adeguamento o l’adeguamento non corretto alla cookie policy comporta

“sanzioni amministrative salatissime da un minimo di 6.000 fino ad un massimo di 36.000 Euro”

Norme su Cookie Policy e Google Analtics

Il garante è di recente tornato sull’argomento e ha precisato che se avete Google Analytics dovrete anonimizzare gli IP degli utenti e in questa maniera potete evitare obblighi particolari. Ma non solo sempre in materia di statistica il garante chiede anche che il gestore dei dati analitici si impegni a non utilizzare e non diffondere le statistiche stesse.

Cookie Policy e Google Adsense e Youtube

Abbiamo messo Google Adsense e Youtube in quanto i massimi gestori in materia ma è ovvio che il discorso vale per tutti i servizi simili. In questo caso linea dura, siete obbligati a mettere l’informativa breve e quella estesa senza deroga alcuna. Si tratta degli script pubblicitari e gli embedded per intendersi Dovrete bloccare i cookie di terze parti attraverso un software, in pratica come vi dicevo prima prima che il banner pubblicitario l’utente dovrà accettarne il consenso. Questo ovviamente poterà molti problemi a tutti i blogger di ogni CMS o piattaforme come wordpress.com o bloggher…vedremo come finirà, al momento è questo.

Cookie Policy acquisione del consenso

Per quanto riguarda la modalità in cui il visitatore acquisirà il consenso si precisa che l’accettazione può essere esplicita o implicita, ossia frasi del tipo continuando la navigazione accettate l’utilizzo dei cookie sono corrette, oppure lo scrolling stesso a condizione che cioò sia indicato nell’informativa breve, ossia sia visibile l’informativa breve prima di effettuare lo scrolling oppure dice il garante in materia di politica dei cookie che

” l’evento scroll possa essere registrato, documentato e chiaramente identificato come un’azione positiva dell’utente”

Frase che sinceramente io non ho la minima idea di cosa voglia intendere.

Ma vediamo come impostare Google Analytics in modo tale sia conforme al regolamento sulla politica dei cookie. Ora devo purtroppo fare una piccola precisazione, di script che raccolgono i dati in cookie ce ne sono quanti ne volete, purtroppo molti non hanno la funzione anonimizza, questo significa che secondo le norme stringenti stabilite dal garante se non utilizzate google potresti essere a forte rischio di sanzione. In ogni modo

Se utilizzate Google Analyyics Universal dovete aggiungere la riga

Universal Analytics

ga(‘set’, ‘anonymizeIp’, true);

prima di

ga(‘send’, ‘pageview’);

Classic Analytics:

_gaq.push([‘_gat._anonymizeIp’]);
da inserire prima di:

_gaq.push ([‘_trackPageview’]);

nel codice che vi verrà dato da google. Oppure potete semplicemente scaricare Google Analytics by Yoast in caso di Worpdress , dalla pagina

www.vostrosito.estensione/wp-admin/plugins.php

andate in impostazioni del plugins e mettete il flag alla funzione anonimizza e non alle altre in questa maniera.

Cookie Policiy in Italia

Purtroppo non è finita qui dovrete andare poi in

https://www.google.com/analytics/

Da qui nel pannello Amministrazuibe troverete un insieme di flag che se selezionati permettono a google di tracciare i dati e quindi li dovrete deselezionare, cosa che ovviamente farà arrabbiare google che al momento tiene ancora scritto opzione consigliata, ma che voi dovrete deselezionare per dormire sogni più tranquilli.

Cookie Policiy in Italia

Ora ci sarebbe da trattare il codice da modificare di google adsense in modo tale che prima che compaiono i banner voi abbiate dato il consenso. C’e’ solo un piccolo problema che vale per google e per tutte le altre compagnie. Se gli modificate il codice vi estromettono all’istante dal ciruito e siccome per farlo dovrei modificare il codice evito di mostravelo…perchè le conseguenze sarebbero persino peggiori. Questo temo che sarà una questione veramente molto spinosa. A meno no che Google ADS non decida di modificare radicalmente il suo TOS

Accettazione del codice della Cookie Politica

Vediamo in breve anche qeusto ultimissimo aspetto. Google per l’accetazione consiglia una serie di siti al primo posto ad Oggi c’è quello sviluppato da silktide in pratica dovrete compilare questo semplice tool e alla fine vi darà il codice da mettere prima dell di ogni pagina , leggete un pò la documentazione se avete qualche necessità specifica, ovviamente sostituite l’inglese con l’italiano, altra direttiva data dal garante è che deve essere in linga del sito, e il gioco è fatto. Premetto non credo che questa soluzione soddisfi in toto quanto indicato dal Garante. In ogni modo questa è solo l’informativa breve, ricordatevi di fare sempre l’informativa estesa.

Accettazione del codice della Cookie Politica su WordPress

Fortunatamente per chi utilizza WordPress esiste un plugins sviluppato proprio per l’Italia che si chiama Italy Cookie Choices (for EU Cookie Law) di cui vi lasciamo il collegamento, ma se volete insomma lo potete caricare direttamente dal vostro blog Worpdress. Al momento è diciamo quello che è più utilizzato. Non rispetta proprio alla lettera tutte le normative introdotte dal Garante, ma diciamo che è quello che più gli si avvicina.

Una volta installato il plugins vi troverete in questa condizione

Politica Cookie Law in Italia Parte 1

Impostate i settaggi e mettete l’informativa breve che ovviamente dovrà fare riferimento all’informativa estesa come previsto dal Garante.

Politica Cookie Law in Italia Parte 2

Politica Cookie Law in Italia Parte 3

Questo diciamo è quanto. Ricordate che in ogni caso se fate utilizzo dei cookie di qualsiasi tipo essi siano. Dovrete sempre fare presente ai vostri utenti anche con un commento nella zona wp-footer che il vostro sito utilizza tale tecnologia.  Come potete vedere la normativa ha ancora dei lati oscuri, o meglio la sua applicazione alla lettera, poterebbe alla chiusura di quasi tutti i siti di medie piccole dimensioni che vivono di pubblicità, ossia diciamo un buon 90% dei siti web in Italia. Insomma ci si augura che il Garante apprezzi la buona volontà di chi ha fatto di tutto per cercare di rimanere  il più possibile nell’alveo della norma stessa. Spero di essere stato esaustivo nel caso domandate pure sul g+ o qui sotto.

Fissare Errore 404 wordpress di xml sitemap di Yoast

Capture-2-SEO-YOAST2

In questo articolo trattiamo un problema abbastanza anomalo di WordPress SEO by Yoast plugin e della sitemap xml di google. Un problema che si è incominciato ad avvertire con le nuove versioni di worpdpress a partire dalla 2.4 , insomma recente. Quindi se vi trovate in questa pagina è perchè andando nella google search control , quello che prima google chiamava semplicemente pannello webmaster e andando a inserire la vostra xml sitemap vi siete accorti che il vostro blog restituiva non il documento xml dovuto, ma una pagina errore 404. Sicuramente avrete provato a disattivare tutti i vostri plugins tranne il WordPress SEO by Yoast plugin, ma senza risultato, andando alla pagina xml sempre errore 404 avrete ottenuto. Sicuramente i creatori del Plugins Seo Yoast conoscono il problema, quindi nei prossimi aggiornamenti risolveranno il problema. Per il momento quindi non esiste una soluzione ufficiale al problema, ma dovremo trovare una soluzione adattata. Quello che vi proponiamo noi è modificare le regole dell’htaccess in modo che possa riconoscere il file sitemap_index.xml . Questa riscrittura di codice è specifica per il plugin Yoast. Se invece utilizzate un altro plugins per generare la xml sitemap e avete lo stesso problema errore 404 , vi suggeriamo di modificare

Risolvere il problema di Yoast Seo di Worpdress

Yoast SEO

sitemap_index.xml

con il nome del file della sitemap generato dal vostro plugins e il gioco sarà fatto.

Fissare Errore 404 xml sitemap di Yoast con htaccess

# WordPress SEO – XML Sitemap Rewrite Fix
<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^sitemap_index.xml$ /index.php?sitemap=1 [L]
RewriteRule ^([^/]+?)-sitemap([0-9]+)?.xml$ /index.php?sitemap=$1&sitemap_n=$2 [L]
</IfModule>
# END WordPress SEO – XML Sitemap Rewrite Fix

Se questa soluzione non dovesse funzionare, dovrete allora ricorrere a soluzioni più drastiche. Andate nel file /wp-content/plugins/wordpress-seo/inc/class-sitemaps.php e aggiungete

Fissare Errore 404 wordpress di xml sitemap di Yoast modificando il plugins

/**
* Initialize sitemaps. Add sitemap rewrite rules and query var
*/
function init() {
global $wp_rewrite;
$GLOBALS[‘wp’]->add_query_var( ‘sitemap’ );
$GLOBALS[‘wp’]->add_query_var( ‘sitemap_n’ );
add_rewrite_rule( ‘sitemap_index.xml$’, ‘index.php?sitemap=1′, ‘top’ );
add_rewrite_rule( ‘([^/]+?)-sitemap([0-9]+)?.xml$’, ‘index.php?sitemap=$matches[1]&sitemap_n=$matches[2]’, ‘top’ );
$wp_rewrite->flush_rules();
}
Pare però che questa soluzione non risolva del tutto il problema. O meglio faccia malfunzionare la sitemap.

Installare Ubuntu da chiavetta Usb

Capture-3

Vediamo adesso come installare Ubuntu da una chiavetta USB. E’ una procedura che è iniziata per recuperare i computer che non avevano più un particolare valore  e che non riuscivano più  a fare funzionare le nuove versioni di Windows in quanto troppo “pese” in termini di utilizzo di risorse che il vecchio computer ormai obsoleto non aveva più. Come tutte le distribuzioni di Linux è sviluppato sul Kernel di Unix ect. ect. Introduzione terminata.  Vi ho fatto questa ampia premessa per dirvi che oggi potete trovare sia la distruzione a 32 bit che a 64 bit, in quanto Ubuntu si è evoluto è diventato molto più user friendly e adesso anche nei computer moderni sono in molti che preferiscono passare direttamente alla versione di Ubuntu senza riciclare il notebook o quanto altro.

 

Scarica Ubuntu dal server

 

Qundi per installare questa distribuzione dal vostro sistema operativo , dovete innanzi tutto andare Innanzitutto dobbiamo andare nel sito ufficiale di Ubuntu ,  e andate nella pagina del download

 

Scegliete la vostra versione e installate la desktop,

Scaricate quindi Ubuntu e si passa al passo successivo, ossia premunitevi di una chiavetta diciamo di almeno 2 GB la distruzione attuale è la 14.04 LTS che occupa circa 970 Mb , insomma cerchiamo di non andare proprio al limite. A questo punto dovete scaricare un programma che si chiama Unebootin che ha lo scopo di rendere una chiavetta USB utilizzabile come avvio del PC in quanto il file che scaricherete è un ISO, insomma dovete masterizzare un’immagine.

Fate quindi il download di Unebootin qui http://www.sourceforge.net/projects/unetbootin/ una volta terminata la procedura e terminato vi troverete in questa situazione

Scarica Unetbootin dalla rete e settaggio

Dove come potete vedere è presente dovete selezionare la versione di ubuntu che vi abbiamo già detto essere la 14.04 LTS e il percorso dove si trova l’ISO di Ubuntu. Un piccolo trucco eseguite questa procedura nel computer dove intendete mettere la distruzione Linux. Una volta terminata la procedura vi chiederà di riavviare il sistema.

A questo punto andate nel BIOS del vostro sistema cliccando su F2 o F9 o F12 (tipicamente sono queste le chiavi di accesso) in fase di avvio. E nel Bios del vostro sistema mettete come avvio proprio la Chiavetta Usb. A questo punto vi troverete già nella situazione standard di avvio di tutte le distribuzioni linux

Capture-3

L’unica avvertenza che vi diamo in questa procedura è che ad un certo punto vi chiederà di scegliere se tenere anche la precedente versione di Windows se preinstallata o cancellarla , state bene attenti che se scegliete di avere solo Linux nel vostro computer, la partizione precedente verrà eliminata e con lei definitivamente tutti i dati di Windows.

Ovviamente vi verrà richiesto di mettere una password, insomma vi ritroverete in brevi passi nella seguente situazione.

Capture-4

Per quanto concerne il discorso che più prettamente ci interessa sarebbe finita qua, ossia la distruzione Ubuntu è adesso pronta per l’utilizzo, facciamo adesso qualche in più in quanto si suppone che ci dobbiate anche lavorare, vediamo quindi in primis come installare Java su Ubuntu di Oracle.

Installare Java su Ubuntu

Innanzi tutto andate nella pagina Oracle di Java scaricate l’ultima versione e decomprimetela con l’apposito comando Linux

tar -xvf jdk-8-linux-i586.tar.gz (32bit)

tar -xvf jdk-8-linux-x64.tar.gz (64bit)

e dopo date i seguenti invio

sudo update-alternatives –install “/usr/bin/java” “java” “/usr/lib/jvm/jdk1.8.0/bin/java” 1
sudo update-alternatives –install “/usr/bin/javac” “javac” “/usr/lib/jvm/jdk1.8.0/bin/javac” 1
sudo update-alternatives –install “/usr/bin/javaws” “javaws” “/usr/lib/jvm/jdk1.8.0/bin/javaws” 1

come potete vedere ho attribuito un 1 diciamo che questo è un trucchetto in questa maniera questa versione appena installata ha priorità 1 , tradotto significa che le precedenti vengono disinstallate e viene installata sopra questa, se siete alla prima installazione ovviamente questo non vi riguarda, quando Ubuntu fa queste operazioni vi richiede spesso di immettere la password, insomma ve la dovete ricordare.

Correggiamo i seguenti permessi per permetterci di eseguire i file

sudo chmod a+x /usr/bin/java
sudo chmod a+x /usr/bin/javac
sudo chmod a+x /usr/bin/javaws
sudo chown -R root:root /usr/lib/jvm/jdk1.8.0

e eseguiamo

sudo update-alternatives –config java

se tutto è andato per il verso giusto e se siete alla vostra prima configurazione di Java dovrebbe apparirvi la scritta non c’è nulla da configurare.

Dimenticavo un errore molto comune è che abbiate già scaricato qualcosa da firefox oppure che lui sia settato a scaricare in download e quindi lui la cerca nella directory Home e non la trova e vi comunica errore non trovato, dovete copiarcela voi con la seguente istruzione in terminal ctrl + alt + t

ls ~/Downloads/*.tar.gz

oppure andate in filese fate il copia /incolla come in windows nella directory home facendo storcere il naso ai purtisti di Linux, che sappiatelo nonostante Ubuntu stia sempre più cercando di diventare simile a Windows , loro conoscono solo il buon vecchio terminal…

Se invece volete installarlo ed eseguirlo dalla directory jvm dove fare

sudo mkdir -p /usr/lib/jvm/
sudo tar xvf ~/Downloads/jdk-7u25-linux-x64.tar.gz -C /usr/lib/jvm

e il gioco è fatto. Questo passo non è da sottovalutare in quanto molti software di Ubuntu richiedono la jvm e sopratutto in quanto quella nel repository da qualche problema, lavorando con Linux Ubuntu vi renderete conto da soli che questo problema si presenta sovente. A questo punto una procedura molto interessante è rendere il vostro notebook un server che con Ubuntu è alquanto semplice in quanto è una distribuzione nativa.

Installare PHP + Mysql + Apache su Ubuntu

Ci sono vari metodi per installare su ubuntu PHP + Mysql e Apache, all’inizio si installava passo passo un software alla volta ma ormai anche in Ubuntu sono nate le distribuzioni che permettono di fare tutto questo in un unico passo. Anche se oggettivamente in ambito Ubuntu come vi mostremo a breve il guadagno è veramente relativo.

Innanzitutto installiamo Apanche sempre da terminal digitate

sudo apt-get install apache2

a questo punto andate su http://localhost se funziona l’installazione è andata a buon fine.
Per installare PHP sempre da terminal facciamo

sudo apt-get install php5 libapache2-mod-php5

e quindi riavviamo il demone Apanche modificato da php con la seguente istruzione

sudo /etc/init.d/apache2 restart

e scriviamo il file

sudo gedit /var/www/test.php

al suo interno mettiamo

 

e scriviamo nel browser http://localhost/test.php se tutto è andato a buon fine vi comparirà la classica schermata di PHP

Procediamo adesso all’installazione di Mysql scrivete sul terminale

sudo apt-get install mysql-server

impostiamo la psw di mysql

mysql -u root

consiglio di lasciare root e di ricordarla. A questo punto scegliamo come software phpadmin che è conosciutisimmo e facciamo

sudo apt-get install libapache2-mod-auth-mysql php5-mysql phpmyadmin.

 

A questo punto bisogna fare interagire il php con mysql e facciamo nel seguente modo

gksudo gedit /etc/php5/apache2/php.ini

Decommentate la riga ;extension=mysql.so e togliendo il ;
extension=msql.so

Salvate il file e chiudetelo e riavviate

sudo /etc/init.d/apache2 restart

se la procedura è andata a buon fine avete un server php mysql pronto nel vostro PC.

Scrivere contenuto SEO nel tuo Sito Web

Qualsiasi sforzo che mettete nel backlinks o social media per la SEO è inutile se il vostro sito in sé non è search engine friendly. SEO amicizia dipende da quanto segue:

1.) Design SEO-friendly sito web.

2.) Contenuti SEO-friendly sito web.

Vedremo come viene ottenuta contenuto del sito SEO-friendly. Per iniziare a costruire il contenuto del sito SEO-friendly, è necessario ricercare le parole chiave giuste per il tuo sito. In passato abbiamo discusso 16 gratuiti Chiave Strumenti di ricerca che ti aiuterà a trovare buone parole chiave per il contenuto del sito web.

Ecco una lista dei primi sei punte di contenuti per rendere il vostro motore di ricerca web amichevole:

Suggerimento # 1 – URL:

Idealmente il vostro dominio del sito web deve essere qualcosa che è facile da ricordare (breve e legato ai vostri prodotti o servizi), per esempio, watchshop.com . È possibile utilizzare il vostro marchio se sei già un operatore economico stabilito in un luogo fisico. Se la vostra azienda è una linea di start-up si poteva punto strategie se o non si dovrebbe costruire l’URL di destinazione delle parole chiave intorno al vostro bene prima di acquistare un dominio.

Viene generalmente visto che in alto classifica i risultati della ricerca presentano web URL che corrispondono al termine di ricerca. Tuttavia, questa pratica viene abusato dai webmaster e può essere eliminato in un prossimo futuro . Per essere sul sicuro si poteva mescolare un marchio con una parola chiave.

Di seguito sono riportate alcune idee innovative per ogni tipo di URL:

Esempi di URL marca:

Zappos.com
Amazon.com
Apple.com
Yelp.com

Esempi di URL Keyword:

Carrentals.com
Handbagfashion.com
Herbal-cosmetics.co.za
Autotrader.com

Esempi di URL Marca + Parola chiave:

Teletextholidays.co.uk
Baghaus.com
Kineticfountains.com
Gayatriherbalsindia.com

Potete trovare idee dei nomi di dominio su siti come NameStation , DomainsBot e Domjax .

Trova più ispirazioni di nomi di dominio in questo articolo da TheNameInspector.com.

Da:

  • Cercare i nomi coperti da copyright prima di registrare il nome di dominio a copyright.gov .
  • Mantenere la lunghezza dell’URL sotto i 65 caratteri.

Do Not:

  • Utilizzare le versioni plurali, trattino o errate di altri domini famosi.
  • Utilizzare un alta frequenza delle lettere – ‘q’, ‘z’, ‘x’, ‘c’ e ‘p’ (per l’usabilità).
  • Non utilizzare più di 3-4 parole accentate.
  • Cercate di non usare i numeri.

Il vostro compito di rendere gli URL SEO-friendly non è ancora finita. Una volta che tutte le pagine del tuo sito sono creati è necessario assicurarsi che gli URL siano puliti, che contengono le parole chiave interna pagine e di non utilizzare codice PHP / ASP o altri parametri dinamici in loro. Quando gli URL sono pulite e prive di parametri dinamici sono adatti ad essere utilizzati come testi di ancoraggio (parole con collegamenti ipertestuali che descrivono il contenuto del link), mentre il collegamento al vostro sito. Questa è davvero una buona pratica SEO.

Esempio di un URL che non è SEO-friendly: http://www.amazon.com/gp/product/B0007TJ5OG/102-8372974-4064145?v=glance&n=502394&m=ATVPDKIKX0DER&n=3031001&s=photo&v=glance

Esempio di un URL SEO-friendly: http://www.dpreview.com/reviews/canonsd400/

È possibile riscrivere i tuoi URL utilizzando i seguenti strumenti:

 

Suggerimento # 2 – Titolo e Descrizione Meta Tag:

Meta tag sono un elemento importante di un sito web. Tra i tag Meta Tag Title e Meta Description Tag sono i più importanti in quanto sono la prima cosa che un utente vede nei risultati organici della ricerca e la cosa che li aiuta a decidere se fare o di non fare clic attraverso.

Un esempio di Meta Tag Title e Meta Description contenuti nei risultati di ricerca

Tag Title

Il contenuto di Meta Tag Title appare nei risultati di ricerca come indicato sopra, mentre per i visitatori del sito scalo si è visto sul browser appena sopra l’URL come illustrato di seguito:

Un esempio di titolo contenuto dei tag come si è visto sul browser Web

Le migliori pratiche per Titolo contenuto dei tag per SEO sono i seguenti:

  • L’ideale lunghezza per il titolo è ovunque tra 10-60 caratteri (spazi inclusi). Scrivere i titoli più lunghi non influisce negativamente SEO ma saranno tagliati corti quando vengono visualizzati nei risultati di ricerca. Se lo fai scrivere i titoli più lunghi, garantire che il contenuto più importante è entro i primi 10-60 caratteri.
  • Non roba parole chiave sul suo sito web Tag Title. Utilizzare solo la parola chiave di base, (e, se necessario, una parola chiave aggiuntiva) e assicurarsi che si legge bene e che l’utente è in grado di interpretare il contenuto della pagina che conduce.
  • Assicurarsi che il Title Tag è pertinente alla pagina visitata.
  • Scrivere unico contenuto dei tag Title per ogni pagina web. Scrivere un titolo comune per tutte le pagine o duplicare un titolo in più di una pagina non è SEO-friendly.

Descrizione Tag

Il contenuto nel tag description è visibile solo agli utenti nei risultati di ricerca. Sul sito i contenuti all’interno del tag description può essere letto solo dai motori di ricerca. Le migliori pratiche per Descrizione contenuto dei tag per la SEO sono elencati di seguito:

  • L’ideale lunghezza per il contenuto Descrizione del tag è di 170 caratteri o meno (spazi inclusi) in quanto questo è tutto ciò che è visibile nei risultati di ricerca. Quindi, assicurarsi che il migliore in campo di marketing si inserisce all’interno di questo limite. Pensate al contenuto come una pubblicità organico per il tuo sito.
  • Mantenere le frasi breve e descrittivo.
  • Includere 1-3 parole chiave in un modo che abbia senso per il lettore. Non roba li dentro
  • Usare la stessa parola chiave di base si è utilizzato nel tag Title. coerenza di parole chiave aiuta i motori di ricerca sanno quali sono i contenuti di ogni pagina è di circa.
  • Conservare le merci Tags pertinenti al contenuto di ogni singola pagina.
  • Dare uniche descrizioni per ogni pagina web. Evitare Descrizione contenuto comune o duplicato Tag.

Fare un elenco organizzato di SEO-friendly Meta Tag Title e Meta Description Tag per ogni pagina del tuo sito web. È quindi possibile generare in testo HTML in pochi secondi utilizzando uno dei seguenti strumenti di Meta Tag Generator:

 

Tip # 3 – intestazione Tags:

Gerarchia tag di intestazione inizia con i tag più importanti h1 verso il meno importante in h6.

Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti header Content Tag SEO-friendly:

  • Il tag h1 è il più importante dei tag di intestazione e quindi deve contenere del tuo sito web di base delle parole chiave.
  • Avviare il contenuto del tag h1 con la parola.
  • Il contenuto dei tag H2 può essere una versione ampliata di h1. Per esempio, se il tuo sito web h1 Tag è Pacchetti Migliore vacanza in Italia lasciate che il vostro h2 Tag essere siti che offrono le migliori offerte di Pacchetti vacanza in Italia.
  • Utilizzare h3 per tag h6 solo se necessario. Non sentitevi in ​​dovere di utilizzarli a fini SEO come questo può essere considerato-chiave ripieno a meno che le voci sono realmente utili per il lettore (leggi webspam).
  • È necessario fornire i tag h1 unici e rilevanti in ogni pagina web.
  • Non utilizzare più di un tag h1 a qualsiasi particolare pagina web.

Di seguito è riportato un esempio di una buona struttura intestazione:

Un esempio di tag struttura ideale Header

È possibile utilizzare questo strumento online gratuito da GiveGoodWeb.com di controllare i tag di intestazione dei vari siti web concorrenti, o testare il proprio sito.

 

Suggerimento # 4 – Immagini, Video e Flash:

Sulla maggior parte dei siti web è essenziale includere immagini, i video e gli elementi in flash nel contenuto, come un sito web con solo testo sarebbe noioso e poco attraente. Quando si tratta di cercare di robot dei motori che eseguono la scansione e l’indicizzazione del sito, tuttavia, questi elementi sono come alieni o UFO cui non sono in grado di interpretare. Per aiutare i motori di ricerca a identificare questi elementi è necessario aggiungere del testo che è rilevante e comprende parole chiave.

Di seguito sono riportati alcuni consigli per rendere questi elementi non testuali SEO-friendly:

Flash:

Google ha aggiornato le loro capacità di ricerca dei file flash, ma non garantiscono di essere in grado di indicizzare tutti i contenuti flash. Ci sono anche molti altri motori di ricerca che non hanno ancora aggiornato il proprio software di indicizzazione per identificare il contenuto dei file Flash.

Alcuni consigli SEO-friendly per i file in flash sui siti web sono i seguenti:

  • Fornire testo HTML per i file flash.
  • Aggiungere i dati Meta a lampeggiare film usando un FLV MetaData Injector .
  • Includere il tag <noembed> e racchiudere il testo descrittivo all’interno di esso, come illustrato di seguito:

Un esempio per l'uso di NOEMBED Tag

Video:

Quasi ogni sito ha i file video in questi giorni per incoraggiare le conversioni. I motori di ricerca, tuttavia, possono identificare solo il contenuto del video tramite testo. È necessario includere un video di trascrizione o fornire dati Meta per il video che contiene la parola chiave nel codice HTML.

Immagine:

Presente testo all’interno delle immagini non fa bene per SEO. Se si desidera che le immagini del tuo sito web deve essere motore di ricerca ottimizzato, è necessario includere una descrizione dell’immagine nella alt attributo di testo del HTML dell’immagine, come mostrato di seguito:

Un esempio per l'uso di Alt Tag per le immagini

I seguenti sono alcuni punti importanti da notare per le immagini SEO-friendly:

  • È necessario includere il testo che è legato al contenuto intorno ad esso. Ad esempio, se avete l’immagine di una donna formalmente vestita e ben curato e il suo sito parla di ‘giovani imprenditori,’ descrivere l’immagine di giovani imprenditori di oggi e non come intelligente cerca giovane donna.
  • Se l’immagine viene utilizzata per elenchi puntati o altri scopi decorativi è possibile lasciare l’ attributo alt vuoto cioè alt = “”
  • Se hai le immagini di testo decorativi , aggiungere lo stesso testo nell’attributo alt .
  • Mantenere il contenuto del testo alt breve e descrittivo
  • Per i loghi, descrivere l’immagine di ‘Nome della società.’
  • Usa parole chiave pertinenti nel contesto con il contenuto della pagina in cui viene visualizzato.
  • Scegliere un appropriato nome di file per le immagini. Evitare di trattini o underscore.
  • Etichettare l’estensione del file, per esempio, “. Jpg” (JPEG) in modo che i motori di ricerca che si tratta di una foto o un “. Gif” (GIF) in modo che i motori di ricerca sanno che è un elemento grafico.
  • Se avete una davvero lunga descrizione da aggiungere alla grafica del tuo sito, saperne di più sulle longdescattribute qui .

 

Suggerimento # 5 – contenuto della pagina:

Il contenuto della pagina non il parlare con le vostre prospettive di business online. Progettare la struttura e garantire la qualità di questo contenuto è benefici in tutte le parti della ottimizzazione del sito web; di usabilità e conversioni on-page SEO. In termini di SEO:

HTML rapporto TESTO:

Si tratta di un SEO best practice per avere più testo rispetto a HTML sul vostro sito web. La formula per il calcolo è la seguente:

HTML Rapporto Text = pagina Text Size / Web Formato x 100

  • Un valore tra zero e il 25 per cento è considerata una pagina con il codice bloat. La pagina deve più testo.
  • Un valore compreso tra 25 a 70 per cento è considerata ideale.
  • Un valore di oltre il 70 per cento significa che c’è un sacco di contenuti e motori di ricerca può considerare che sia spam.

Ecco un elenco di alcuni HTML gratuito per i fornitori di mutui testo:

Keyword Density:

Una volta che avete le parole chiave target studiate e pronto per essere inserito nel contenuto del sito è necessario sapere quante volte una determinata parola chiave deve essere utilizzato al fine di rango altamente. Ha usato essere che i cosiddetti guru SEO vi consiglio ovunque da due a 15 per cento densità di parole chiave o anche di più. Quei giorni sono finiti.

La realtà nel mondo di oggi dei moderni algoritmi dei motori di ricerca è che il numero di recidive di parole chiave non importa. Ciò che importa è quanto attuale al contesto del contenuto in cui viene utilizzato. Guarda questo video su densità delle parole chiave dalla testa webspam di Google, Matt Cutts.

 Se siete confusi seguire questo consiglio:

  • Scrivi il tuo contenuto permettendo le parole che scorrono naturalmente in esso.
  • Fai senso grammaticalmente quando si utilizza parole chiave nel contenuto della pagina web. Ad esempio, se la parola chiave è come posso migliorare le mie classifiche di ricerca e non è possibile inserire il riferimento in prima persona nel contenuto potrebbe essere utilizzare come migliorare il vostro ranking di ricerca all’interno del tuo contenuto della pagina. Meglio ancora si potrebbe dire qualcosa come ‘ se vi state chiedendo “come posso migliorare il mio ranking di ricerca” qui è …. ‘
  • Il contenuto deve essere leggibile e deve fornire un valore.
  • È possibile controllare la densità delle parole chiave dei siti concorrenti che alto rango in ricerche di alcuni suggerimenti utili.

I seguenti sono alcuni degli strumenti di parole chiave checker densità gratuiti:

Unicità:

Il testo nel contenuto della pagina non deve essere presente altrove sul web cioè deve essere originale e unica. Utilizzare uno dei seguenti strumenti per doppio controllo se il contenuto è davvero unico nel suo genere:

Se alcune pagine contengono contenuti duplicati che non si può cambiare, come ad esempio pagine di prodotto su un sito di e-commerce, è necessario assicurarsi che si indica la pagina preferita come contenuto originale. Questo deve essere fatto in modo che non finiscano con un messaggio di avvertimento contenuti duplicati nei vostri Strumenti per i Webmaster di Google.

È possibile indicare alcuni contenuti come duplicato con l’aggiunta di un tag HTML chiamato rel = “canonical” sulle pagine duplicate (con href contenente l’URL di destinazione del contenuto originale preferito).

Questa regola per contenuti duplicati è vero per il titolo tag e descrizione dei contenuti tag e, in modo assicurarsi che il testo in questi tag sono unici per ogni pagina web.

Testo nascosto

Stare lontano da testo nascosto nel contenuto del sito. Alcune delle tattiche di testo nascoste includono corrispondenza il testo con il colore di sfondo, con una dimensione di carattere pari a zero, compreso il testo dietro immagini o compreso il testo nascosto in CSS.

A volte il testo nascosto può essere immesso sul vostro sito senza che tu sia a conoscenza di esso. Ulteriori informazioni su come individuare il testo nascosto su un sito web utilizzando la  barra degli strumenti Web Developer .

 

Suggerimento # 6 – Anchor Text:

Testo di ancoraggio sono le parole che vengono collegamento ipertestuale a un URL di destinazione (link sia per una pagina web interna o esterna). Ha usato essere prassi generale per collegare le pagine o siti con corrispondenza esatta testo di ancoraggio cioè la stessa parola chiave sembra sia sulle pagine collegate. Questo è stato un segnale forte ai motori di ricerca per classificare il sito web altamente per quella parola chiave. Dal momento che questa pratica è stato abusato molto ultimamente, una varietà di testo di ancoraggio che è legato non solo alle parole chiave di destinazione è preferito. Dà l’impressione di collegamento interno ed esterno naturale ai motori di ricerca.

NOTA : Assicurarsi che il testo di ancoraggio che collega con corrispondenza esatta parole chiave all’interno di pagine web è limitato al 50% dei collegamenti totali sulla pagina web.

Ad esempio, se il testo di ancoraggio è “orologi di marca,” qui ci sono alcune varianti del testo di ancoraggio è possibile utilizzare quando si collega:

  • Parola chiave (<50%) ( orologi di marca).
  • Marca ( Watchshop).
  • URL della pagina ( Watchshop.com, www.watchshop.com).
  • Parole chiave lunga coda / parziale delle partite testo di ancoraggio ( i migliori orologi di marca, orologi di design sconti).
  • Parole generiche ( clicca qui saperne di più).
  • Parole generiche + Parole chiave ( Per saperne di più orologi di marca Armani).
  • Info origine ( articolo, fonte, video, siti web, relazione).
  • H1 della pagina di collegamento ( orologi etichetta signore designer).

E ‘difficile tenere il passo con la sempre crescente concorrenza nelle ricerche organiche se altri siti presentano spesso sopra di voi nei risultati di ricerca. È necessario tenere il passo con le mutevoli tendenze SEO e iniziare a pianificare una strategia SEO sano. Costruire SEO friendly contenuto del sito è una parte essenziale di questa strategia.

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Per una buona indicizzazione SEO passi principali

Ci sono tre fasi principali per il successo di SEO con Google, che sono i seguenti:

a.) Ottenere il vostro sito strisciato dai bot di Google.

b.) Ottenere il tuo sito indicizzato.

c.) Ottenere ricerca di alta classifica.

In questo articolo ci accingiamo a parlare di due importanti processi iniziali cioè la scansione e l’indicizzazione delle pagine web che conduce ai siti di essere visualizzati nei risultati di ricerca. Essere visto da Google è importante, poiché finora nessun altro motore di ricerca ha superato alta popolarità di Google e user-preferenze.

Che cosa sta strisciando?

Motore di ricerca per indicizzazione si riferisce al bot Visitano determinate pagine sul web. Se hai un sito lanciato di recente, il bot di Google dovrà trovare (crawl) le pagine web del tuo sito per sapere della sua esistenza sul web. Detto questo, il lavoro del bot non si esaurisce con la scansione. Si deve indicizzare le pagine troppo.

Che cosa è l’indicizzazione?

Una volta che un bot ha trovato una pagina strisciando, esso deve poi aggiungere la pagina all’elenco delle altre pagine per indicizzazione appartenenti alla stessa categoria. Questo processo è noto come indicizzazione. In un libro troverete che il contenuto è sistematicamente organizzato per categoria, parola, riferimento, ecc nell’indice. Questo rende più facile per i lettori di trovare esattamente ciò che stanno cercando nel libro. Allo stesso modo, i motori di ricerca hanno un indice di pagine classificate in vari modi. Queste pagine non sono le pagine dal tuo sito web esattamente, ma uno screenshot delle pagine come sono stati visti l’ultima volta che sono stati sottoposti a scansione. Questi screenshot sono le versioni cache delle pagine.

Quando un utente inserisce una query di ricerca nella ricerca di Google, Google passa rapidamente attraverso questi indici per giudicare quali pagine sono appropriati per restituire nei risultati. Con l’aiuto di algoritmi matematici complessi, Google è in grado di decidere dove nei risultati di ricerca ogni pagina deve essere restituito. L’accuratezza di Google nel ritornare pagine appropriate alle query degli utenti è ciò che rende tale una ricerca enorme gigante.

NOTA: La pagina memorizzata nella cache restituito non può essere identico alla pagina che è stato recentemente modificato sul vostro sito web, tuttavia, quando si aggiungono nuovi contenuti e di fornire un facile accesso ai motori saranno scansionare e indicizzare le pagine più volte al fine di restituire l’ultima ricerca versioni delle tue pagine web nei risultati di ricerca.

Ciò solleva tutta la domanda: Come faccio ad avere il mio sito indicizzato da Google? (Qui la parola “indicizzata” significa scansione e l’indicizzazione collettivamente.) Ci sono molti modi per ottenere il vostro sito scansionati e indicizzati dai bot di Google. Vedere i passi di seguito (che sono in nessun ordine particolare):

. 1 Strumenti per i Webmaster di Google Account : Get a Google Webmaster Tools e un account Google Analytics. Un account Strumenti per i Webmaster di Google è il più importante. Segnala il tuo sito qui . Puoi cercare Crawl Statistiche in Google Webmaster Tools, come mostrato nello screenshot qui sotto:

Crawl Statistiche in Google Webmaster Tools

. 2  Fetch come Google: Su Google Webmaster Tools si ha la possibilità di chiedere a Google di eseguire la scansione di nuove pagine o pagine con contenuti aggiornati. Questa opzione si trova sotto la Salute sezione e si chiama Fetch come Google.

Chiedere a Google di scansionare una nuova pagina in Google Webmaster Tools

Digitare il percorso URL nella casella di testo e fare clic su Fetch . Una volta che il Fetch aggiornamenti di stato di successo, fare clic su Submit all’indice. È possibile inviare singoli URL o gli URL che contengono link a tutti i contenuti aggiornati. Con il primo è possibile inviare fino a 500 richieste di URL a settimana, con quest’ultimo si può fare 10 richieste al mese.

. 3  sitemap XML: atto Sitemaps come mappe per i motori di ricerca, guidandoli a pagine interne del tuo sito web. Lei non può permettersi di trascurare questo passo significativo verso ottenere il vostro sito indicizzato da Google. Creare una sitemap XML e inviarla a Google Webmaster Tools nel tuo account.

Possibilità di aggiungere / Test Sitemap in Strumenti per i Webmaster di Google

4.  ottenere link in ingresso: bot dei motori di ricerca sono più probabili trovare e indicizzare il vostro sito quando i siti web che spesso vengono scansionati e indicizzati link ad esso. Per farlo funzionare è necessario costruire legami di qualità al tuo sito da altri siti popolari. Potete saperne di più su come ottenere link di qualità dal 10 Strategie di Link Building post sul blog da WooRank.

5 Google Profile. : Creare un profilo Google+ e aggiungere un link al tuo sito in chi sezione. Aggiungi posti in Google+ contenente link al tuo sito. Dal momento che Google è un prodotto di Google bot Google prestare attenzione a questi link. Potrete inoltre beneficiare di costruire altri profili di social media popolari per il tuo sito.

. 6 DMOZ.org : in precedenza Google ha utilizzato i dati ottenuti dal DMOZ directory web, quindi i webmaster reso un punto di presentare il loro sito per esso. Non è un fattore di indicizzazione più significativo, ma ancora non fa male a sottoporgli.

7 Pulire Codice. : Rendere il lavoro del bot di Google di scansione e indicizzazione del tuo sito facile da pulire backend del tuo sito e di garantire di avere il codice W3C compliant. Inoltre, non gonfiare il codice. Assicurarsi che ci sia un buon testo per il rapporto html nel tuo sito web contenuti.

Controllare il numero di W3C errori di validità con una Recensione del sito web WooRank

. 8 sito più veloce, più veloce indicizzazione : Siti che sono costruiti per caricare rapidamente sono ottimizzati per l’indicizzazione veloce da Google. 9. Buona struttura dei link interni : Assicurarsi che tutte le pagine del tuo sito web sono interconnessi tra di loro. Soprattutto se home page del sito è stato indicizzato assicurarsi che tutte le altre pagine sono interconnessi con esso in modo che saranno indicizzati troppo, ma assicurarsi che non ci sono più di 200 link su ogni pagina. 10. Buona navigazione : Buona navigazione contribuirà alla struttura di collegamento di cui sopra. Importante come struttura di navigazione è per gli utenti, è altrettanto importante per l’indicizzazione rapida del vostro sito. Suggerimento rapido: Uso di spostamento. 11. Aggiungere contenuti freschi : Aggiungi contenuti di qualità per il tuo sito frequentemente. Contenuto del valore attrae bot. Anche se il vostro sito è stato indicizzato solo una volta, con l’aggiunta di contenuti sempre più prezioso vi esorto il bot di Google per indicizzare il tuo sito più volte. Questo contenuto di valore non si limita al contenuto visibile sulla pagina, ma anche i metadati e altri componenti importanti SEO sul sito. Mantenere questi consigli SEO per il sito web contenuto in mente.

Queste sono le cose fondamentali che dovete fare per facilitare il più veloce scansione e l’indicizzazione da bot di Google, ma ci potrebbero essere altri problemi mantenendo il tuo sito venga indicizzato. Conoscere questi potenziali problemi verrà utile se si trova il vostro sito non viene indicizzato. Questi sono i seguenti:

  • Problemi di server: A volte non è colpa del tuo sito web che non è sempre indicizzato, ma, cioè, il server potrebbe non essere consentendo al server il bot di Google di accedere ai contenuti. In questo caso, sia la delega DNS è intasando l’accessibilità del tuo sito o il server è in manutenzione. Verificare la presenza di problemi di server se non pagine sono state indicizzate sul tuo nuovo sito.
  • Dominio de-indicizzato: Potresti aver acquistato un dominio utilizzato e se è così, questo dominio potrebbe essere stato de-indicizzato per ragioni sconosciute (probabilmente una storia dello spam). In tali casi, inviare una richiesta riconsiderazione a Google.
  • Robots.txt : E ‘imperativo che avete un file robots.txt , ma è necessario un controllo incrociato per vedere se ci sono pagine che sono ‘non autorizzate’ accesso bot di Google. Questa è una delle ragioni principali che alcune pagine web non vengano indicizzati.
  • Sitemap Errori: Dopo aver presentato la sitemap per Google Webmaster Tools lo strumento vi avviserà di eventuali errori Sitemap. Google ha elencato alcuni di questi errori e una spiegazione su come risolvere ciascuno di loro qui .
  • Robots Meta : La seguente meta tag vengono utilizzati per garantire che un sito non è indicizzato dai motori di ricerca. Se una particolare pagina web non è sempre indicizzato, verificare la presenza di questo codice.
<meta name="robots" content="NOINDEX, nofollow">
  • URL Parametri: A volte alcuni parametri URL possono essere limitati da indicizzazione per evitare contenuti duplicati. Fare molta attenzione quando si utilizza questa funzionalità (che si trova in Strumenti per i Webmaster di Google sotto Configuration ) , come afferma chiaramente lì che ” i parametri di configurazione in modo errato può provocare pagine del tuo sito cadute dal nostro indice, quindi si sconsiglia di utilizzare questa strumento se non strettamente necessario. Pulire gli URL per evitare errori striscianti.
  • Controllare htaccess file:. . il file htaccess che si trova nella cartella principale è generalmente utilizzato per correggere gli errori striscianti e reindirizzamenti. Una configurazione errata di questo file può portare alla formazione di cicli infiniti, ostacolando il sito da carico e l’indicizzazione.
  • Altri errori : Verificare la presenza di collegamenti interrotti, errori 404, e redirect errati sulle tue pagine che potrebbero bloccare il bot di Google di eseguire la scansione e l’indicizzazione del tuo sito.

È possibile utilizzare Google Webmaster Tools per scoprire lo stato di indicizzazione del tuo sito. Questo strumento è gratuito e raccoglie numerosi dati circa lo stato di indicizzazione del tuo sito su Google. Fare clic Salute opzione nel Google Webmaster Tools per controllare il grafico di stato Index, come mostrato nello screenshot qui sotto:

Indice di stato a Google Webmaster Tools

Nel caso in cui si desidera verificare che gli URL non vengono indicizzati, è possibile farlo manualmente scaricando il plugin SEO Quake, come spiegato qui .

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da http://blog.woorank.com/

RewriteRule per ottenere URL SEO con htaccess

La regola del Web Server Apache

RewriteRule SEO

Vediamo in questa guida di comprendere al meglio uno dei tanti moduli presenti nel vostro server web Apache , ai fini SEO ,   ossia mod_rewrite. Si tratta di un programma che rende ha come scopo quello di prendere una richiesta di un client (Voi) e editarla, modificarla secondo le direttive che trova scritte in un file chiamato .htaccess.  Qui trovate il manuale di riferimento del Server Apache , al momento in cui stiamo scrivendo questa guida siamo arrivati alla versione 2.4. Primo passo che occorre fare è verificare se il modulo è stato pre caricato con questo , altrimenti rivolgetevi al proprietario della vostra soluzione hosting e richiedete che lo sia in ogni modo mettete queste righe come primo codice nel vostro htaccess

<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
OPtions +FollowSymlinks
RewriteBase /
</IfModule>

RewriteEngine On attivia la modalità di riscruttura
Options +FollowSymlinks comunica ad Apache di eseguire i link simobolici, praticamente serve per fare funzionare Apache distribuzione Linux anche su un server Windows in modo corretto. Facciamo un discorso di preambolo . Siccome siete venuti in questo sito  volete riscrivere un Url Friendly.

Cosa è un Url SEO Friendly?

Qui dobbiamo andare a considerare quelle piccole informazioni che i padroni di google per bocca di Matt Cutts si degnano di farci sapere di volta in volta. Per esempio prendiamo un CMS come Worpdess, da un pò di tempo c’e’ la possibilità di cambiare i permanilink ossia i link dei vostri articoli prima fino a un 5 anni fa un tipico link di wordpress era dato da

http://www.miosito.ext/?p=1234

mentre con i permalink un tipico link è dato da

http://www.miosito.ext/pluto-abbaia/

ovviamente il secondo link è portatore di molta più informazione da parte di google e quindi viene definito SEO Friendly. Ma andiamo veramente per passi supponiamo di volere mappare  index.php in index.html ossia ipotizziamo che l’utente carichi la  pagina index.php ma le informazioni le riceva dalla pagina html.

Carico pagina index.php e ricevo le informazioni da index.html

RewriteRule ^index.php$ index.htm

Per essere più specifici la riga sopra dice al server web Apache che qualora l’utente carichi nel nostro server una pagina che termini con index.poh, allora le informazioni da caricare le trovi sulla pagina index.html

Veniamo a qualcosa di più specifico ossia

SEO ULR Friendly con htaccess

Supponiamo che il nostro indirizzo reale sia index.php?p=news

e che vogliamo rimappare il tutto in qualcosa di molto più amichevole del tipo
/news/

In questo caso dovremo inserire nel nostro htaccess la seguente riga di codice

RewriteRule ^index.php/(.*)\.htm$ index.php?sezione=$1

Dove

Rewriterule è la parola chiave

  • ^index.php/ trasforma in index.php e quindi praticamente non fanulla
  • / crea di fatto una directory virtuale
  • (.*) questo lo dividiamo in tre parti.
    . qualsiasi carattero
    * ripetuto un numero infinito di volte
    ( ) trasformalo in variabile
    .html assegnagli estensione html
    $ termina prima parte della riscrittura
  • $1 è il back reference ed ha il compito di cattura del valore della variabile che nel nostro caso è news e sostituirà il valore di (.*)
  • Vediamo un altro esempio sulla stessa riga di quello sopra. Consideriamo che vogliamo fare all’utente  il login in questo modo
  • http://www.sito.it/corso/123

invece che

http://www.sito/corso.php?id=123

in queto caso la procedura da seguire è la seguente

RewriteRule ^corso\/(.*)$ corso.php?id=$1

questo codice è formalmente corretto ma non lo è del tutto, in quanto come abbiamo progettato il tutto in id il server si aspetta un codice numerico ma se si trova un codicealfanumerico allora viene generato un codice, che è un parametro del progetto dentro il file php, ma molte generazioni di error potrebbero portare il web server a rallentare , consideriamo quindi  il seguente codice

RewriteRule ^corso\/([0-9]{1,10})$  corso.php?id=$1

Dove potete notare che  abbiamo sostituito

([0-9]{1-10]) con (.*)

che indica di accettare al server solamente numeri compresi fra  0 e 9

nel caso avessimo due parametri da passare come variabile dovremmo fare

RewriteRule ^corso/(.*)/(.*).htm$ strumenti/corso.php?id=$1&id=$2

Il funzionamento è di fatto analogo a quello sopra descritto.

Anche se non lo abbiamo detto esplicitamente in questo capitolo introduttivo vi abbiamo parlato delle espressioni regolari.

Le espressioni regolari RegEx

Le espressioni regolari sono uno strumento molto potente che ci permette di codificare un testo tramite dei caratteri speciali che il metalinguaggio riconosce , in questo caso a riconescerli è ovviamente il web server Apache. Vediamone qualcuno.

Identificatori di Testo

Le parentesi quadre indicano una classe che può raggruppare un numero indistinto di valori es [ABc] vuol dire che può rappresentare  A o B o c ma non C oppure [a-c] indica un elemento dell’alfabeto fra a e c ossia o a oppure b oppure c  queste classe si possono anche unire a formare classi più grandi come [a-zA-Z] che segnifica  che può essere un elemento fra a e z oppure un elemento fra A e Z oppure [0-9] un elemento compreso fra 0 e 9

Il simbolo . (punto) indica qualsiasi carattere

Il simbolo ^ indica che la parola che segue non deve avere nulla prima ossia prima abbiamo scritto ^index  questo significa che accetta index ma non editindex e cosi’ via.

il simbolo $ indica la fine  di una parola quindi index$ legge  index o editindex ma non index.php

Il simbolo \s: indica lo spazio.

Quantificatori

  • ? 0 o 1 occorrenze dell’identificatore di testo precedente
  • * 0 o N occorrenze dell’identificatore di testo precedente (N>0)
  • + 1 o N occorrenze dell’identificatore di testo precedente (N>1)

 

Escape:
\ esegue l’escape del carattere che segue

Negazione:
è possibile eseguire la “negazione” di un determinato pattern facendolo precedere dal carattere punto esclamativo !

il codice {m,M} permette invece di indicare con precisione il numero minimo (m) e massimo (M) di ripetizioni. Se scriviamo [a-z]{3,10} vogliamo solo parole composte da lettere alfabetiche minuscole di lunghezza compresa tra 3 e 10 caratteri

Configurare il modulo RewriteRule

Finora abbiamo parlato del modulo  RewriteRule , vediamo come attivarlo, in primis occore andare sul file di configurazione di apache e decommentare nel file http.conf al fine di ottenere un miglioramento SEO

LoadModule rewrite_module modules/mod_rewrite.so
AddModule mod_rewrite.c

a questo punto scriviamo questo semplice codice che da tutte le informazioni sul php installato e i relativi moduli

<?php
phpinfo();
?>

Se il modulo mod_rewrite risulta presente è la conferma che cercavamo, ossia che è attivo.

La riscrittura condizionata RewriteCond

E’ fondalmentalmente quello che dice di essere ossia ricrive  condizionatamente ad una condizione riscrive se.

Il suo codice è il seguente

RewriteCond espressione1
RewriteRule1
RewriteRule2
RewriteRule…
RewriteRuleN [L]

Da cui si capisce ancora meglio che viene attivata la RewriteRule1….RewriteRuleN solo nel caso che l’espressionne 1 risulti essere vera.

il suo codice è

RewriteCond StringaDaTestare Pattern

In questi casi i parametri di utilizzo sono veramente molti alla versione 2.2 riporta i seguenti

HTTP headers:    connection & request:
HTTP_USER_AGENT
HTTP_REFERER
HTTP_COOKIE
HTTP_FORWARDED
HTTP_HOST
HTTP_PROXY_CONNECTION
HTTP_ACCEPT
REMOTE_ADDR
REMOTE_HOST
REMOTE_PORT
REMOTE_USER
REMOTE_IDENT
REQUEST_METHOD
SCRIPT_FILENAME
PATH_INFO
QUERY_STRING
AUTH_TYPE
server internals:
date and time:    specials:
DOCUMENT_ROOT
SERVER_ADMIN
SERVER_NAME
SERVER_ADDR
SERVER_PORT
SERVER_PROTOCOL
SERVER_SOFTWARE
TIME_YEAR
TIME_MON
TIME_DAY
TIME_HOUR
TIME_MIN
TIME_SEC
TIME_WDAY
TIME
API_VERSION
THE_REQUEST
REQUEST_URI
REQUEST_FILENAME
IS_SUBREQ
HTTPS

come potete vedere , ma ormai siete esperti e quindi vi potete destreggiare noi ci limitiamo qui ai casi che sono i più comuni.

#Riscrive con status 301 le request url del tipo mysite.com/* in www.mysite.com/*
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^miosito\.com
RewriteRule ^(.*)$ http://www.miosito.com/$1 [R=301,L]

# questa regola serve per tagliare le pagine che hanno solamente come parametro id all’interno
RewriteCond %{QUERY_STRING} ^id=([0-9]+)$
RewriteRule ^/web(.+)$ /web/? [R=301,L]

mentre nel caso di regolazione temporale

# questa regola serve per redirigere le richieste HTTP a seconda dell’ora
RewriteCond %{TIME_HOUR}%{TIME_MIN} >0900
RewriteCond %{TIME_HOUR}%{TIME_MIN} <1500

I Flag del Rewritemodule

Scrivendo questa guida spesso e volentieri avete visto che ci sono dei flag [R,NC] etc. etc. vediamo che cosa sono

  • [R] manda la url invocata ad un indirizzo esterno al nostro dominio inviando un response code 302 che indica mossa temporaneamente che tradotto in termini di google SEO significa che non viene passato Page Rank da parte del motore di ricerca Google
  • [F] impedisce di accedere  alla url invocata e restituisce codice 403 accesso non consentito.
  • [G] significa che la url non è più presente nel server che gli avete indicato, il codice di risposta del server è 410
  • [L] indica al server di non seguire altre direttive seguenti nel caso le trovasse.
  • [P] passa il controllo al modulo mod_proxy.
  • [QSA]Quando la sostituzione URI contiene una stringa di query, il comportamento predefinito di RewriteRule è quella di scartare la stringa di query esistente e sostituirlo con la nuova generata . Utilizzando il flag [QSA] fa sì che le stringhe di query da combinare.Si consideri la seguente regola:RewriteRule /pages/(.+) /page.php?page=$1 [QSA]
    Con il [QSA]  Flag una richiesta di  /pages/123?one=two sarà mappato /page.php?page=123&one=two. . Senza la bandiera [QSA], che la stessa richiesta sarà mappato / page.php page = 123? – cioè, la stringa di query esistente verrà eliminata.

Trucchi SEO

Vi insegniamo adesso che siete abbastanza pratici dei trucchetti SEO per rendere più appetibile il vostro sito a Google.

Vediamo come impedire che venga  scaricato dei download

AddType application/octet-stream .pdf
AddType application/octet-stream .zip
AddType application/octet-stream .mov

con queste regole skipperete il www del file

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^www.mysite.com [NC]
RewriteRule ^(.*)$ http://mysite.com/$1 [L,R=301]

Per creare delle pagine di errore personalizzate possiamo fare

ErrorDocument 401 /error/Errore401.php
ErrorDocument 403 /error/Errore403.php
ErrorDocument 404 /error/Errore404.php
ErrorDocument 500 /error/Errore500.php

Vediamo adesso qualche istruzione per velocizzare il vostro sito web.

Iniziamo a dettare le regole al server per compimere i file

# comprimere testo, html, javascript, css, xml:
AddOutputFilterByType DEFLATE text/plain
AddOutputFilterByType DEFLATE text/html
AddOutputFilterByType DEFLATE text/xml
AddOutputFilterByType DEFLATE text/css
AddOutputFilterByType DEFLATE application/xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/xhtml+xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/rss+xml
AddOutputFilterByType DEFLATE application/javascript
AddOutputFilterByType DEFLATE application/x-javascript

e per fare il caching dei file potremmo fare

<FilesMatch “.(flv|gif|jpg|jpeg|png|ico|swf|js|css|pdf)$”>
Header set Cache-Control “max-age=2592000″
</FilesMatch>

Occupiamoci adesso del settore sicurezza per evitare gli attacchi degli hacker

Blocchiamo l’accesso al file htaccess

<Files .htaccess>
order allow,deny
deny from all
</Files>

<Files secretfile.jpg>
order allow,deny
deny from all
</Files>

<FilesMatch “.(htaccess|htpasswd|ini|phps|fla|psd|log|sh)$”>
Order Allow,Deny
Deny from all
</FilesMatch>

Vediamo come sia possibile disabilitare la visulaizzazione di alcune specifiche cartelle

# disabilita la visualizzazione della cartella
Options All -cartella1

# abilita la visualizzazione della cartella
Options All +cartella1

vediamo adesso come sia possiible bloccare alcuni domini

<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine on
RewriteCond %{HTTP_REFERER} dominio1.com [NC,OR]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} dominio2.com [NC,OR]
RewriteRule .* – [F]

</ifModule>

E per bloccare uno specifico user agent si fa

# blocca i visitatori indicati
<IfModule mod_rewrite.c>
SetEnvIfNoCase ^User-Agent$ .*(craftbot|download|extract|stripper|sucker|ninja|clshttp|webspider|leacher|collector|grabber|webpictures) HTTP_SAFE_BADBOT
SetEnvIfNoCase ^User-Agent$ .*(libwww-perl|aesop_com_spiderman) HTTP_SAFE_BADBOT
Deny from env=HTTP_SAFE_BADBOT
</ifModule>

 

 

Per altri approfondimenti SEO su come utilizzare Apache

Collegare WordPress multi autore rel author e publisher a Google Plus

Vediamo adesso come collegare il vostro account su google plus agli articoli che voi scrivete in un blog, si parla in questo caso di authorship. I meta tag che abbiamo a disposizione in questi casi sono fondamentalmente tre

  • rel=”me”
  • rel=”author”
  • rel =”publisher”

Il primo ossia il rel=”me” anche se sempre attivo è caduto in disuso. In pratica voi collegavate la pagina author di worpdress per esempio , oppure una pagina creata da voi, alla vostra pagina personale su google plus . Collegavate ogni vostro articolo alla pagina autore di cui sopra. Questa attribuzione in wordpress era automatica e il gioco era fatto. Adesso ne ha preso il posto rel=”author”, vedimoa come si installa. Se avete ancora questa procedura non preoccupatevi funziona ancora. Ma se volete attribuire la paternità ai vostri articoli vi consiglio la procedura con rel author.

 

Rel author come collegarlo il sito web.

Come nel passo precedente questo tipo di collegamento deve essere bidirezionale, in modo da stabilirne una corrispondenza biunivoca, quindi da google verso il vostro sito e dal vostro sito verso google. Vediamo il primo passo

Collegare Google Plus a WordPress

Prima passo è quindi avere una pagina vostra personale su google. Cosa facilissima dato che google ogni volta che create una pagina ve la crea in automatico.Quindi accedete alla vostra pagina google plus.

Cliccate nella vostra immagine e dopo su visualizza profilo nell’immagine che compare.

 

Test Tool Authorship rel author e pubblisher
Una volta fatto questo passo siete nella vostra pagina google plus.

Cliccate su Informazioni e dopo nel box link nella schermata che vi si apre nella sezione autore cliccate su

aggiungi link personalizzato

 

Test Tool Authorship rel author e pubblisher
Come etichetta mettete il nome che volete che venga utilizzato, è preferibile lo stesso che utilizzate nel vostro blog worpdress, dopo salvate e procediamo con il prossimo passo.

 

Collegare il vostro blog a Google.

E qui dobbiamo procedere con una certa cautela. Innanzi tutto dobbiamo stabilire come vogliamo procedere per stabilire la paternità dei nostri articoli.

Prima distinzione si tratta di un blog multi autore oppure di un blog con un solo autore? Questa distinzione è fondamentale in quanto si tratta di stabilire quante persone scrivono nel blog. Partiamo col caso che che sia un blog mono autore.

Rimane ora da capire come procedere. La prima via alquanto faticosa sarebbe procedere aggiungendo degli hook alla functions.php, ma oggettivamente è un procedimento laborioso e ogni volta che cambiate tema dovreste rifare la procedura. Optiamo quindi per un plugins di WP. Mettiamo il caso più semplice , ossia che abbiamo già installato per il SEO il plugins WordPress SEO Yoast. Non avete nessun plugins SEO e ne avete bisogno di uno installatelo. Ho scritto esplicitamente “ne avete bisogno di uno” in quanto themes di genesis assolvono egregiamento a risolvere tutti i problemi SEO senza il bisogno di altri plugin.

Quindi mettiamo che abbiate installato il plugins Yoast in questione, mi raccomando ultima versione, in quanto ci sono delle differenze sostanziali per quanto riguarda google authorship. Andate su Home , tipo articoli e
NON selezionate non mostrare rel =”author”

 

Test Tool Authorship rel author e pubblisher
dopo andate sul vostro profilo utente di WordPress e aggiungete l’url google + del vostro account, la forma deve essere del tipo.

 

Test Tool Authorship rel author e pubblisher

https://plus.google.com/[codice account]

Una volta completata questa procedura , sappiate che l’attribuzione è corretta sia nel caso di blog mono autore o multi autore.

Se invece non volete utilizzare Yoast potete provare cercando un plugins specifico digitando come cerca rel=”author” o authorship ne troverete a migliaia.

Oppure installate Jetpack e dopo fate un procedimento analogo descritto sopra.

 

Vantaggi rel author

E’ un ulteriore misura che google ha preso per collegare gli articoli al serp di Google. Mettiamola cosi’, se un dottore e un “uomo della strada ” parlano di medicina, la considerazione che Google avrà per il primo e per gli articoli di medicina che scrive sarà enormentente superiore rispetto al secondo. Dopo qualche settimana vi sarà aggiunta anche la foto che aumenta il clickthrough ossia il tasso di conversione delle persone che cliccano nel tuo collegamento.

 

Il rel=”publisher”

Questo nuovo link in teoria non porta nessun vantaggio o almeno nessun vantaggio dichiarato almeno per il momento. Il rel publisher a differenza dell’author non attribuisce la paternità dell’articolo che avete scritto, ma la paternità del sito a una pagina marchio. La logica è sempre la stessa di cui sopra, ossia la doppia corrispondenza dei collegamenti fra il vostro sito e la pagina marchio di google. Quindi il primo passo da compiere in questo caso è creare questa pagina su google , andate qui

google.com/+/businness

Test Tool Authorship rel author e pubblisher
Una volta fatto andate nuovamente su informazioni , dopo cliccate sul box link e sul sito web aggiungete l’url della vostra home page del blog. Qui è fatto.

Ora sempre prendendo in considerazione che abbiate installato Yoast , andate su

SEO –> Social e cliccate su Google +

e nel box mettete nella forma l’url https della pagina marchio creata nella forma

https://plus.google.com/b/[codice id]/[nome assegnato]/

dove [nome assegnato] puo’ essere ancora un codice numerico se ancora non vi hanno assegnato un nome.

Cattura-6
Una volta fatto salviamo le modifiche.

 

 

 
Adesso dobbiamo verificare che tutto sia andato a buon fine.

 

 
Verifica risultati
Verifichiamo prima google author. Andate su google e scrivete

rich snippets testing tool

Cliccate sul primo collegamento che vi rimanda
Verifichiamo per prima il publisher. Se tutto è andato a buon fine dovrete visualizzare qualche cosa del genere

Cattura-7

Vedete la scrittura in rosso? Nessun problema siccome siamo un blog multi autore allora non si puo’ determinare una paternità univoca degli articoli in prima pagina.

 

 
L’importante è che risulti

 

Cattura-8
corretto la marcatura del publisher.

 

Passiamo adesso alla marcatura dell’author se tutto è andato bene dovrebbe comparire qualcosa tipo l’immagine qui sotto

Test Tool Authorship rel author e pubblisher

Con l’immagine evidenziata e anche la scritta in verde che l’attribuzione dei contenuti è corretta.

 
Se questi due passaggi sono ultimati correttamente , tutto è eseguito in maniera corretta.

 

Disabilitare i feed da WordPress

Spesse volte capita di essere vittime di aggregatori con webmaster particolarmente scorretti che prelevano i vostri feed ogni 30 secondi, se poi questi aggregatori hanno anche un PR maggiore del vostro al danno si aggiunge anche la beffa, in quanto sappiate che in questo caso il motore di ricerca di google indicizzerà loro e non voi, con il danno ulteriori che talune volte questi aggregatori vengono bannati e in quel caso allora  voi scomparite del tutto dal web. Come risolvere questo problema?

 

La soluzione più semplice è chiedere al webmaster la rimozione del sito in questione, ma non sempre funiziona

 

Un’altra soluzione è quella di prendere un plugins come Yoast che permette di modificare i feed ed introdurre in essi un link al vostro sito dicendo che non sono autorizzati, ma purtroppo non sempre si può applicare questa strategia senza riceverne un danneggiamento personale in taluni casi

 

Si ricerca con estensione firefox o chrome il sito che ci aggrega i dati e lo si banna, ma non è sempre cosi’ semplice , in quanto non sempre il sito su cui i nostri dati compaiono e lo stesso che effettua il parse del feed

 

A male estremi , estremi rimedi, si toglie del tutto i feed dal vostro sito, almeno per un periodo , per fare questo andate in Editor e modificate il file del vostro tema che si chiama function.php aggiungendo la seguente stringa

 

  1. /**
  2.  * Disable Our Feed Urls
  3.  */
  4. function disable_our_feeds() {
  5. wp_die( __(‘<strong>Error:</strong> No RSS Feed Available, Please visit our <a href=”‘. get_bloginfo(‘url’) .'”>homepage</a>.’) );
  6. }
  7. add_action(‘do_feed’, ‘disable_our_feeds’, 1);
  8. add_action(‘do_feed_rdf’, ‘disable_our_feeds’, 1);
  9. add_action(‘do_feed_rss’, ‘disable_our_feeds’, 1);
  10. add_action(‘do_feed_rss2′, ‘disable_our_feeds’, 1);
  11. add_action(‘do_feed_atom’, ‘disable_our_feeds’, 1);

In questa maniera il vostro feed apparirà disabilitato

Page Authority e Domain Authority cosa sono e come incrementarli

Spesso c’è un pò di confusione per quanto riguarda l’indicizzazione delle pagine web per quanto riguarda il SEO. Facciamo subito una precisazione quando si parla di SEO google di preciso nessuno sa come funziona , ma si puo’ risalire al modo di pensare dell’algoritmo valutando i risultati che si hanno nelle ricerche SERP. Quindi si che con Google Panda hanno cominciato a valutare con particolare attenzione il comportamento degli utenti nel vostro sito, tempo di permanenza , frequenza di rimbalzo etc. etc. tutto questo aumenta o diminuisce la considerazione che Google ha nei vostri confonti, un piccolo inciso tutto quello che google utilizza nelle statistiche nel vostro sito e quindi script , vengono utilizzati per monitorizzare il comportamento di cui sopra. Quindi se non avete tante visite o peggio ancora se fate giochi strani, evitate di metterli questi script perchè vi sgamano subito. Un altro esempio potrà capitare che abbiate un sito con PR Page Rank superiore ad un altro sito concorrente e ve lo troviate sempre indicizzato nelle pagine davanti…questo puo’ accadere , rimaniamo nell’ambito del lecito…diciamo che questo accade in quanto il PR è un parametro che google utilizza ma non è il solo , poi ci sono quelli di Panda e Penguin detti sopra, poi ci sono quelli che riguardano il codice e i collegamenti del vostro sito e molto altro ancora. Tutto questo si traduce in una parola che Moz ha tradotto con Page Autority tradotto letteralmente l’autorità che ha quella determinata pagina di posizionarsi bene nel SERP ossia quando fate delle ricerche. Di seguito i parametri del  Page Authority e come sono influenzati o meglio il peso che hanno i vari parametri nel comporlo

 

 

  • Page Authority (PA)
  • # of Google +1’s0.30
  • # Unique cblocks Linking to the Page0.29
  • # of Unique IPs Linking to the Page0.29
  • # of Root Domains Linking to the Page0.29
  • # of Root Domains Linking to Page w/ Partial Match Anchor Text0.29
  • # of Subdomains Linking to the Page0.28
  • # of Root Domains Linking to Page w/ Exact Match Anchor Text0.28
  • # Unique cblocks w/ Followed Links to the Page0.28
  • # Unique IPs with Followed Links to the Page0.28
  • # of Unique Domains w/ Followed Links to a Page0.28
  • # of External Links to the Page (included Followed And Nofollowed)0.28
  • # of Unique Domains w/ Followed Links to the Subdomain0.27
  • # of Subdomains w/ Followed Links to the Subdomain0.27
  • The MozRank of the Subdomain of the URL0.27
  • # of External Pages Linking to Page w/ Partial Match Anchor Text0.27
  • # of Root Domains Linking to the Subdomain0.27
  • # of Subdomains Linking to the Subdomain0.27
  • # of External Pages Linking to Page w/ Exact Match Anchor Text0.27
  • Sum of Facebook Shares, Likes, Comment0.27
  • Domain Authority (DA)0.27
  • # of Juice-Passing External Links to the Page0.27
  • # of Facebook Shares0.27
  • MozRank of External Links w/ Exact Match Anchor Text0.27
  • Subdomain MozTrust0.27
  • MozRank Passed by External Links w/ Partial Match Anchor Text0.26
  • # of Followed Linking Root Domains to the Domain0.26
  • # of Unique IPs w/ Followed Links to the Domain0.26
  • # of cblock w/ Followed Links to the Domain0.26
  • # of Root Domains Linking to the Domain0.26
  • # of Unique IPs Linking to the Domain0.26
  • # of Unique cblocks Linking to the Domain0.26
  • MozRank of the Root Domain0.26
  • The Portion of the Pages’s MozRank Coming From External Links0.26
  • Portion Subdomain MozRank From External Links0.26
  • MozTrust of the Root Domain0.25
  • # of External Links (Followed And Nofollowed) to the Subdomain0.25
  • # of Juice-Passing External Links to the Subdomain of the URL0.25
  • Portion of Root Domain MozRank from External Links0.25
  • Page MozTrust0.25
  • # of Total External Links to the Root Domain0.24
  • # of Juice-Passing External Links to the Domain0.24
  • # of Facebook Comments0.24
  • # of Facebook Likes0.23
  • MozRank Passed by all Links w/ Exact Match Anchor Text0.23
  • MozRank Passed by all Links w/ Partial Match Anchor Text0.23
  • # of Links (Juice-Passing Or Not, Internal Or External) to the Page0.22
  • Combined MozRank of all Pages on the Domain0.22
  • Combined MozRank of all Pages On The Subdomain0.22
  • Total Links (including Internal And Nofollow Links) to the Domain0.22
  • # of Followed Links (Both Internal And External) to the Domain0.22
  • # of Linking Pages to Page w/ Exact Match Anchor Text0.22
  • Total Links (including Internal And Nofollow) to the Subdomain0.22
  • # of Unique Subdomains w/ Followed Links to the Domain0.22
  • # of Juice-Passing Links (Internal Or External) to the Page0.22
  • # of Linking Pages to Page w/ Partial Match Anchor Text0.22
  • # of Root Domains Linking to Domain w/ Partial Match Anchor Text0.22
  • Page MozRank0.21
  • # of Links to the Sub-Domain in Last 30 Days in FWE0.21
  • # of Tweets From Topsy0.21
  • # of External Pages Linking to Domain w/ Partial Match Anchor Text0.20
  • # of Full Domain Mentions in the Last 30 Days in FWE0.20
  • Exact Match .com Domain0.20
  • # of Pages Linking to Domain w/ Partial Match Anchor Text0.19
  • # of Links in the Last 30 Days to the Root Domain in FWE0.19
  • Page is Topsy Influencial0.17
  • # of Mentions in the Last 30 Days of the Domain Name in FWE0.17
  • # of Internal Pages Linking to Domain w/ Partial Match Anchor Text0.16
  • Exact Match Domain0.16
  • # of Links in the Last 30 Days to the URL in FWE0.15
  • # of Internal Links on Page0.14
  • # of Follow Links on Page0.14
  • Body Text Similarity to Keyword (Language Model)0.13
  • # of Links on Page0.13
  • # of Root Domains Linking to Domain w/ Exact Match Anchor Text0.13
  • # of External Linking Pages w/ Exact Match Anchor Text0.13
  • Keyword Usage in Title Tag (tf-idf)0.13
  • Keyword Usage in H1 (tf-idf)0.12
  • Total # of Characters in the HTML Code0.12
  • Keyword Usage in Body Text (tf-idf)0.12
  • MozRank Passed by all Internal Links w/ Partial Match Anchor Text0.11
  • # of Internal Pages Linking to Page w/ Partial Match Anchor Text0.11
  • # of Pages Linking to Domain w/ Exact Match Anchor Text0.10
  • MozRank Passed by all Internal Links w/ Exact Match Anchor Text0.10
  • Keyword Usage in Meta Description (tf-idf)0.10
  • # of Internal Pages Linking to Page w/ Exact Match Anchor Text0.10
  • # of Characters in Body Copy0.09
  • # of Indexed Pages On The Site in The Last 30 Days in FWE0.09

 

 

I Parametri che influenzano la Page Authority

Intanto facciamo una precisazione . La Page Authorty è influenzata dal contenuto ma solo in minima parte, paradossalmente potete avere un contenuto formattato perfettamente ma avere una bassa Page Authority (d’ora in poi useremo l’acronimo P.A) . Questo perchè il parametro è infuenzato da parecchi valori che alla fine se solo uno non è ben realizzato puo’ risultare anche ininfluente. Non cercate di capire le logiche ci che sono dietro cercate solo di capire come funziona il gioco. Innanzitutto diciamo che più elevato è il P.A maggiore è la probabilità che le vostre pagine con un determinato P.A. siano davanti a siti con minore P.A. , non sono dati SEO di Google, queste considerazioni vengono fuori da ricerche che fa il MOZ e su questi compila queste statistiche. Detto ancora esplicitamente non troverete mai scritto da nessuna parte il vostro sito ha un basso P.A perchè sbagliate in questo o in altro, ma solo il valore comulativo. Entriamo nello specifico e vi diamo la lista dei valori che lo vanno a comporre

 

Guardiamo un attimo alcuni dei valori fra i piu’ importanti ma prima un ragionamento di fondo da tutti i parametri riportati si evince che il Page Authority tiene conto in primis di siti di alta qualità dei contenuti, dei livello di engagment con i social, e molta importanza viene data ai link, ma su questo fate attenzione, come potete vedere esplicitamente dalla tabella i link per avere valore devono essere unici, meglio ancora se con il corretto Anchor Text , vanno bene anche i sottodomini, ma ci sono limitazioni per quanto riguardano gli aggregatori, ossia è richiesto espressamente unici link alla pagina quindi anche se un aggregatore linkerà molte volte il vostro sito web in home page quel link varrà solamente 1. altra attenzione è richiesto ai cblock devono essere unici, guardiamo però un attimo di cosa si tratta.

Cosa sono i C Blocks

Consideriamo che voi abbiate due siti web uno su hostA e uno su host B e su quello di hostA abbiate creato due directory link ipotetici

192.122.114.201
192.122.114.112

dove

192 rappresenta la classe A dell’indirizzo IP che va da 0-255
122 rappresenta la classe B dell’indirizzo IP che va da 0-255
114 rappresenta la classe C dell’indirizzo IP che va da 0-255

Ecco se l’indirizzo in classe A, B e C risulta uguale allora viene applicato il C-bloks e ne viene considerato solamente uno.

Page Level Keyword Agnostic

Un altro elemento abbastanza importante da prendere in considerazione è appunto il Page Level Keyword Agnostic, è un parametro particolare e atipico, non tiene in considerazione il contenuto strettamente correlato alla pagina o Keywords, ma il tempo che il sito impiega per fornire quel contenuto. Fra tutti è quello da tenere in considerazione in quanto può assumere anche valori negativi, ad esempio questo parametro introdotto da MOZ tiene conto anche dei parametri di Panda e Penguin, ossia è stimato che una buona metà dei visitatori abbandonano il vostro sito se dopo 10 secondi non ha terminato il caricamento. Ecco se il caricamento è lento, in obbedienza a questa logica il parametro assume valore negativo. Insomma da prestare attenzione.

Ovviamente come potete vedere dovrete stare attenti

 

Come potete vedere dalla grafica è compreso anche un parametro che si chiama Domain Authory

Cosa è Domanin Authority

Anche è un parametro che ha creato Moz è una metrica per la precisione, tiene comnto del rango che il vostro sito ha nei risultati della ricerca Google. Conta i collegamenti del vostro sito e i punteggi di MozRank e Moz Trust e altri fattori al fine di dare un valore predittivo della vostra pagina. Diciamola cosi’ Il Domaina Authority potrebbe essere la risposta alla domanda

“Quanto forti sono i collegamenti di questa pagina e questo facilità il loro buon posizionamento nelle ricerche di google?

Per migliorare questa metrica non ci sono particolari consigli se non quella di migliorare globalmente il vostro SEO Off Page, ossia i collegamenti degli altri siti nei confronti del vostro.

 

In Conclusione Page Authority e Domain Authority sono

Quindi riassumendo questi due parametri non sono parametri strettamente google come il Page Rank . Il Page Rank è uno dei mille parametri che utilizza google per valutare la nostra pagina, Page Authority non è un parametro google ma Moz ed è creato per valutare la vostra pagina su parametri in base ai quali si suppone che google valuti la vostra pagina,va da 0 a 100 e assume valori tipici intorno a 50 che indica il sito con una pagina con una buona autorità, mentre il Domain Authority è fatto su scala logaritmica quindi è più suscettibile alle variazioni e valori tipici ottimi sono sui 30-40. Ad oggi ci sono molti software ed estensioni / add ons dei vari browser che ci aiutano a calcolarli ma sicuramente il migliore rimane il sito Open Site Explorer che vi da anche qualche specifica in piu’ sulle metriche e sui collegamenti al vostro sito, ottimo anche per analizzare la concorrenza.

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