Oh raga, ogni tanto esce un prodotto che ti fa dire “ok, questo forse merita due minuti di attenzione”. E il nuovo Huawei MatePad Pro 12 (2026) è proprio uno di quelli. Non perché rivoluziona il mondo, eh, ma perché mette insieme un pacchetto che, onestamente, è difficile da criticare.
Partiamo dal display, che è la prima cosa che guardi: OLED da 12.2 pollici, risoluzione 3036×1952, refresh a 144 Hz e una luminosità che arriva a 1600 nits. Tradotto: ci fai tutto, dal binge watching alle sessioni di lavoro, senza che ti esplodano gli occhi. E poi il rapporto schermo/corpo al 95.6%… praticamente tieni in mano solo lo schermo, le cornici sono un ricordo.

Il design è quello “premium” che Huawei ormai fa a occhi chiusi: alluminio ovunque, 4.7 mm di spessore (cioè… è più sottile di certe custodie), 439 grammi di peso e supporto per lo stilo. Non è un mattone, insomma.
Sotto il cofano trovi il nuovo Kirin T93, con 12 o 16 GB di RAM e memoria da 256 o 512 GB. Non espandibile, ok, ma ormai è una tendenza generale. HarmonyOS 6.1 gira fluido, senza fronzoli.
Capitolo batterie: 10400 mAh, ricarica a 66W, e dichiarano lo 0-100 in 53 minuti. Se è vero, tanta roba. Niente rete mobile, quindi è un tablet “puro”, ma con Wi‑Fi 7, Bluetooth 6.0 e USB‑C 3.1 con DisplayPort… praticamente lo colleghi a tutto.
Fotocamere: dietro 50 MP, davanti 12 MP, video 1080p. Non è un camera‑phone, ma per videochiamate e scansioni va più che bene.
Audio: quattro speaker stereo, niente jack (vabbè, ci abbiamo fatto pace), niente radio FM.
Il prezzo? €770. Non regalato, ma nemmeno fuori mercato per quello che offre.
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Fabrizio S.
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Oh raga, ogni tanto esce un prodotto che ti fa dire “ok, questo forse merita due minuti di attenzione”. E il nuovo Huawei MatePad Pro 12 (2026) è proprio uno di quelli. Non perché rivoluziona il mondo, eh, ma perché mette insieme un pacchetto che, onestamente, è difficile da criticare.
Partiamo dal display, che è la prima cosa che guardi: OLED da 12.2 pollici, risoluzione 3036×1952, refresh a 144 Hz e una luminosità che arriva a 1600 nits. Tradotto: ci fai tutto, dal binge watching alle sessioni di lavoro, senza che ti esplodano gli occhi. E poi il rapporto schermo/corpo al 95.6%… praticamente tieni in mano solo lo schermo, le cornici sono un ricordo.
Il design è quello “premium” che Huawei ormai fa a occhi chiusi: alluminio ovunque, 4.7 mm di spessore (cioè… è più sottile di certe custodie), 439 grammi di peso e supporto per lo stilo. Non è un mattone, insomma.
Sotto il cofano trovi il nuovo Kirin T93, con 12 o 16 GB di RAM e memoria da 256 o 512 GB. Non espandibile, ok, ma ormai è una tendenza generale. HarmonyOS 6.1 gira fluido, senza fronzoli.
Capitolo batterie: 10400 mAh, ricarica a 66W, e dichiarano lo 0-100 in 53 minuti. Se è vero, tanta roba. Niente rete mobile, quindi è un tablet “puro”, ma con Wi‑Fi 7, Bluetooth 6.0 e USB‑C 3.1 con DisplayPort… praticamente lo colleghi a tutto.
Fotocamere: dietro 50 MP, davanti 12 MP, video 1080p. Non è un camera‑phone, ma per videochiamate e scansioni va più che bene.
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Il prezzo? €770. Non regalato, ma nemmeno fuori mercato per quello che offre.
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